Coronavirus Francia: 19.718 morti, 152.894 casi/ No alle vacanze estive all’estero

- Alessandro Nidi

Coronavirus Francia: 19.718 morti, 152.894 casi. Il primo ministro transalpino è scettico sulla possibilità di viaggiare all’estero in estate, mentre la Nuova Caledonia esce dal lockdown

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Parigi, Tour Eiffel (LaPresse)

Il Coronavirus in Francia fa registrare nuovi contagi: secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie nelle ultime ore, i casi confermati in landa transalpina dall’inizio della pandemia ad oggi sono 152.894, con 19.718 persone decedute dopo avere scoperto di aver contratto il Covid-19. Nonostante questo, a partire da oggi, lunedì 20 aprile 2020, nella regione della Nuova Caledonia ha preso il via l’allentamento delle misure restrittive, anche se diverse voci di protesta si sono levate per denunciare una decisione ritenuta prematura. In un comunicato, il Senato, che comprende i rappresentanti delle tradizionali caporali kanak, ha espresso la propria “opposizione al deconfinamento, che sembra affrettato e senza sufficiente preparazione. Il rischio è grande per il personale scolastico e per gli studenti e vanno raccomandati l’uso diffuso di mascherine e l’effettuazione di test sul maggior numero di persone possibile”. Le autorità della Nuova Caledonia hanno deciso di avviare il ritorno alla normalità dopo avere registrato “solo” 18 contagi e nessun nuovo caso dal 4 aprile scorso.

CORONAVIRUS FRANCIA, VACANZE ESTIVE? “NON LONTANO DA CASA”

Il primo ministro francese, Édouard Philippe, è intervenuto in merito alla questione vacanze estive: “È possibile prenotare una casa in affitto o un posto in campeggio per il mese d’agosto, in Francia o all’estero? Non ho tutte le risposte, ma temo che non sia ragionevole viaggiare lontano, all’estero, nelle prossime settimane. Non sono nemmeno sicuro del fatto che il trasporto aereo possa riprendere a breve in condizioni di sicurezza ottimali”. Così, mentre il traffico aereo, ad oggi, risulta quasi totalmente sospeso in Francia, Philippe ha esternato alcune perplessità anche in merito alle “condizioni di ingresso o di rientro nel territorio nazionale, che saranno certamente impegnative per chi arriva dall’estero”. Rimandata dunque a data da destinarsi la previsione definitiva in merito alle vacanze estive e ai relativi spostamenti: “Parlarne approfonditamente in questi frangenti mi pare decisamente irragionevole, ma sarà mia premura dire di più in merito non appena vi saranno le condizioni giuste per farlo”.

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