Coronavirus Francia: 4032 morti, quasi 57mila casi/ Aumentano i letti in rianimazione

- Alessandro Nidi

Coronavirus Francia: 4032 morti, quasi 57mila casi. Numeri in ulteriore crescita, regioni d’oltremare in crisi, ma il primo ministro annuncia: “In arrivo nuovi posti letto in rianimazione”

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Emmanuel Macron all'ospedale di Parigi (Foto: LaPresse)

Come molti altri Paesi mondiali, anche la Francia continua a fare quotidianamente i conti con l’emergenza Coronavirus e con un bilancio che si aggrava ogni 24 ore:  secondo gli ultimi dati ufficiali, in landa transalpina sono 4032 le persone decedute dall’inizio dell’epidemia di Covid-19 e quasi 57mila i casi totali (56.989, per la precisione). Intanto, il ministro del Lavoro francese, Muriel Pénicaud, ha aggiornato le cifre relative al lavoro a tempo parziale: sono 400mila le aziende e 4 milioni i dipendenti interessati dalla formula a orario ridotto (in buona sostanza, un lavoratore su cinque). “Lo Stato pagherà, a qualsiasi costo – ha dichiarato –. Non ci saranno oneri sociali e datori di lavoro su questo argomento. Siamo il Paese più protettivo d’Europa”. Il ministro del Lavoro ha anche annunciato che, mentre le aziende potranno elargire un bonus ai dipendenti che si recano sul proprio posto di lavoro, il governo sta valutando le modalità più adatte a ricompensare “gli sforzi nel settore pubblico”.

CORONAVIRUS FRANCIA: “LE REGIONI D’OLTREMARE SONO PIÙ FRAGILI”

Il primo ministro francese, Édouard Philippe, ha ricordato che la Francia d’oltremare è stata sottoposta alle stesse misure di contenimento attuate nella Francia metropolitana:C’è una maggiore fragilità sulle questioni sanitarie nei territori d’oltremare – ha affermato –. Ciò è dovuto all’invecchiamento accelerato della popolazione e alla distanza. Abbiamo preso e applicato le stesse decisioni assunte nella Francia metropolitana quando il virus non era così diffuso. Abbiamo deciso per il contenimento perché, laggiù più che altrove, abbiamo dovuto frenare in maniera molto decisa fin dall’inizio”. Philippe ha aggiunto di aver chiesto alle autorità sanitarie di rafforzare le misure con l’aumento del numero di letti di rianimazione, con l’impiego ulteriore di medici che hanno lauree provenienti da Paesi extra UE, soprattutto da Cuba. “I territori d’Oltremare non sono stati dimenticati anche nelle forniture di mascherine, poiché abbiamo aumentato le possibilità di stoccaggio a livello locale. I mezzi militari inviati permettono di fornire assistenza medica, facilitare i trasferimenti e rafforzare l’offerta medica”, ha chiosato il premier.

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