CORONAVIRUS GERMANIA: 6.467 MORTI/ “Mai tanti test”: Paese riapre, Merkel preoccupata

- Alessandro Nidi

Coronavirus Germania: 6.467 morti, 161.539 casi. Mai tanti test come in questo momento, il Paese riparte lentamente, Merkel “preoccupata”

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Angela Merkel (LaPresse)

In Germania i morti da Coronavirus hanno raggiunto quota 6.467 secondo i dati in tempo reale della Johns Hopkins University & Medicine. Attualmente, come riferisce la Cnn, la Germania sta conducendo un numero molto vasto di test in questo preciso momento dell’epidemia, come ha riferito oggi Lothar Wieler, il capo dell’istituto Robert Koch (RKI): “Abbiamo fatto 860.000 test la settimana scorsa. Non ne abbiamo mai avuti così tanti in Germania, questo è fantastico”. “Questo è esattamente ciò che vogliamo e ciò di cui abbiamo bisogno”, ha aggiunto, spiegando come “prima si identifica una persona, prima possiamo trattarla e fermare le catene di infezione”. Al momento c’è grande attenzione sul tasso di contagiosità del Coronavirus tedesco pari a 0,76 come spiegato da Wieler. Quando questo è pari a 1, significa che ogni persona con coronavirus può in media infettare un’altra persona. Se tale numero dovesse essere pari o superiore a 1, sarebbe impossibile allentare le restrizioni. Intanto da lunedì è diventato obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi pubblici. Poco alla volta il Paese sta riaprendo. La scorsa settimana hanno ottenuto l’autorizzazione a riaprire piccoli negozi, rivenditori di auto e negozi di biciclette. Eppure la Merkel è preoccupata. Pur avendo sostenuto le misure di allentamento delle restrizioni, “la loro attuazione mi preoccupa. Parzialmente, sembrano essere molto audaci, forse troppo audaci”, ha dichiarato. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GERMANIA, NUOVI DATI CORONAVIRUS

Il Coronavirus in Germania continua a far parlare di sé e a costringere le autorità, sanitarie e non, a ritoccare verso l’alto il computo inerente ai nuovi contagi e ai decessi: dall’avvento della pandemia ad oggi, nella nazione tedesca sono stati confermati 161.539 casi e 6.467 persone sono morte dopo avere scoperto la propria positività al Covid-19. Intanto, in vista della giornata di domani, venerdì 1° maggio 2020, la polizia di Berlino ha fatto sapere di essere pronta a intervenire con misure ancora più severe rispetto a quelle degli anni passati per interrompere le manifestazioni collegate alla data simbolo della festa dei lavoratori. Ad annunciarlo è stato il senatore degli Interni del Brandeburgo, Andreas Geisel, sulle frequenze di RBB Inforadio: “La polizia dovrà intervenire tempestivamente, poiché la partecipazione a manifestazioni non autorizzate è attualmente un reato penale. Dovrà, naturalmente disperdere le folle e impedire che queste si possano riunire. Si tratta senza dubbio di una sfida speciale e non semplice per le nostre forze dell’ordine”.

CORONAVIRUS GERMANIA: TANTI CONTROLLI TRA I NEGOZIANTI, POCHI TRASGRESSORI

Fino a questo momento, secondo quanto riferito dal quotidiano “Berliner Morgenpost”, i negozianti tedeschi si sono comportati in maniera ortodossa per quanto concerne il rispetto delle misure restrittive applicate dal Governo agli esercizi commerciali nazionali, come testimoniano le poche sanzioni elevate fin qui. A Berlino, ad esempio, l’ordinanza relativa all’apertura del commercio al dettaglio è in vigore da mercoledì scorso; da allora, anche i grandi magazzini sono stati autorizzati a riaprire, a condizione che riducano la loro superficie di vendita ad un massimo di 800 metri quadrati (per le violazioni possono essere comminate multe fino a 10mila euro). Tuttavia, “non ci sono molti negozi con una superficie disponibile superiore a 800 metri quadrati”, ha sottolineato il consigliere comunale di Pankow Daniel Krüger. “L’ufficio per l’ordine pubblico ha impiegato 80 dipendenti per le strade e questi devono anche controllare che la gente mantenga le distanze ed eviti i campi da gioco“. In altri distretti, gli uffici di ordine pubblico sono diventati attivi solo sulla base delle informazioni dei cittadini.



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