Coronavirus, identificato genoma/ Ecco perché più aggressivo di altri virus simili

- Mauro Mantegazza

Coronavirus, identificate le caratteristiche del genoma: ecco perché SARS-CoV-2 è più aggressivo di altri virus simili della “famiglia” dei coronavirus

ricerca Coronavirus topi Gilead
Immagine di repertorio (Lapresse)

Ricercatori della National Library of Medicine (NLM) americana hanno identificato le caratteristiche genomiche di SARS-CoV-2, il coronavirus che causa COVID-19, e altri coronavirus ad alta mortalità che li distinguono dal altri virus della stessa “famiglia”: questa ricerca potrebbe essere un passo cruciale nell’aiutare gli scienziati a sviluppare approcci per prevedere, con la sola analisi del genoma, la gravità dei futuri focolai di coronavirus e rilevare coronavirus animali che hanno il potenziale di infettare l’uomo.

I risultati sono stati pubblicati questa settimana negli Atti della National Academy of Sciences. La pandemia di coronavirus ha già causato oltre 380.000 vittime in tutto il mondo: la crisi impone l’urgente necessità di comprendere la storia evolutiva e le caratteristiche genomiche che contribuiscono alla diffusione dilagante di SARS-CoV-2.

“In questo lavoro, abbiamo deciso di identificare le caratteristiche genomiche uniche di quei coronavirus che causano gravi malattie negli esseri umani“, ha dichiarato Eugene Koonin, ricercatore e capo autore dello studio sul genoma del coronavirus. “Siamo stati in grado di identificare diverse caratteristiche che non si trovano nei coronavirus meno virulenti e che potrebbero essere rilevanti per la patogenicità nell’uomo. La dimostrazione effettiva della rilevanza di questi risultati verrà da esperimenti che sono attualmente in corso”.

IDENTIFICATO GENOMA CORONAVIRUS: COSA CI DICE?

Utilizzando la genomica comparativa integrata e le tecniche di apprendimento automatico, i ricercatori hanno confrontato il genoma del virus SARS-CoV-2 con i genomi di altri membri della famiglia dei coronavirus e hanno identificato le caratteristiche proteiche che sono uniche per SARS-CoV-2 e altri due ceppi di coronavirus con alti tassi di mortalità, SARS-CoV e MERS-CoV.

Le caratteristiche identificate corrispondono all’elevato tasso di mortalità di questi coronavirus, nonché alla loro capacità di spostarsi da animali a ospiti umani. Queste caratteristiche includono inserimenti di tratti specifici di aminoacidi in due proteine virali e si trovano in tutti e tre i coronavirus ad alta mortalità e nei loro parenti più stretti che infettano gli animali, come i pipistrelli, ma non in altri quattro coronavirus umani che causano malattie non fatali.

“Questa ricerca innovativa è fondamentale per migliorare la comprensione da parte dei ricercatori della SARS-CoV-2 e aiutare nella risposta a COVID-19”, ha dichiarato la direttrice della NLM Patricia Flatley Brennan: “Le previsioni fatte attraverso questa analisi possono informare possibili target per la diagnostica e gli interventi”.



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