CORONAVIRUS IN SPAGNA/ 30 morti e 1200 contagi: vietati tutti i voli dall’Italia

- Niccolò Magnani

Coronavirus in Spagna, 1231 contagi e 30 morti: aumenti dei casi del 50% in sole 24 ore. Caos a Madrid, Paesi Baschi e Catalogna: vietati tutti i voli dall’Italia

Coronavirus in Spagna
Coronavirus in Spagna (LaPresse, 2020)

L’epidemia di coronavirus – o forse a questo punto il termine pandemia potrebbe non essere più esagerato – sta arrivano in tutta Europa: dopo la chiusura di tutta l’Italia anche la Spagna inizia a fare i conti seriamente con il contagio da Sars-Cov2. Gli ultimi numeri di aggiornamento contano 30 morti e più di 1200 contagi in tutto il Paese, concentrati soprattutto nella Comunità Autonoma di Madrid e presso le città basche di Vitoria e Labastid. Scuole iniziano a venir chiuse, le attività delle aziende decentrate con il telelavoro e la Liga ha imposto dal prossimo turno le porte chiuse per tutte le partite della massima serie di calcio dove militano Real Madrid e Barcellona. Insomma, qualcosa di assolutamente già visto in Italia nelle scorse settimane e che – assieme a Francia e Germania – vede preparare purtroppo un medesimo, comune destino. Secondo tutti i media spagnoli, con la conferma del Presidente Pedro Sanchez, il Governo di Spagna ha deciso di proibire tutti i voli diretti fra Italia e Spagna per le prossime settimane. La drastica decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri e verrà pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale spagnola a partire dalla mezzanotte di oggi. «L’Italia è il nostro specchio», spiegava giusto ieri un giornalista iberico ponendo domande al Premier socialista, la cui risposta però al momento esclude misure drastiche come quelle viste in Italia in queste ore.

MORTI E CONTAGI SALGONO ANCHE IN SPAGNA

Dall’Italia alla Francia, dalla Germania agli Stati Uniti fino.. alla Spagna: l’emergenza coronavirus inizia a preoccupare anche il Paese iberico dopo che nell’ultimo aggiornamento odierno su morti e contagi si è certificato un aumento dei casi positivi da Covid-19 praticamente del 50% in sole 24 ore. «Le morti e i contagi a Madrid raddoppiano in 24 ore» campeggiava El Pais in prima pagina poco fa, con i dati in arrivo dal Ministero della Salute che iniziano a spaventare anche gli spagnoli. Sono 16 i morti solo a Madrid di cui 8 nell’ultima giornata, in tutto sono 25 i decessi a fronte dei 1000 casi di contagio ravvisati dal bollettino del Ministero: tra le regioni più colpite in primo luogo Madrid con 469 contagi, seguito dalla Catalogna con 75 e dall’Andalusia con 54 contagi del Sars-Cov2. Sono però in Paesi Baschi a spaventare, subito dopo l’area madrilena: con 149 casi ravvisati in pochissime ore, la regione semi-autonoma ha imposto la chiusura di tutte le scuole e le università nella provincia di Vitoria e la stessa Madrid potrebbe essere pronta ad emettere la medesima decisione nelle prossime ore. Purtroppo il coronavirus non conosce confini e “popoli immuni” e i primi provvedimenti che si affacciano sulla Spagna assomigliano sinistramente a quelli cui l’Italia è abituata da giorni e che anche Francia, Germania e larga parte dell’Europa stanno “imparando” dall’emergenza esplosa in Cina.

CORONAVIRUS IN SPAGNA: LE PRIME MISURE DRASTICHE

Il Premier Pedro Sanchez, in accordo con gli altri leader europei, ha messo in campo le prime misure di contenimento del contagio annunciando però nelle prossime ore altri importanti provvedimenti: «verranno adottate presto misure d’impatto e drastiche contro il coronavirius», anche se ha nello stesso tempo fatto appello alla calma e alla tranquillità dei cittadini. Le immagini che arrivano però dalla vicina Italia e della Francia inevitabilmente “indicano la strada” dei prossimi giorni con il timore che aumenta: da più parti nell’opinione pubblica e non solo, si spinge perché si arrivi a porte chiuse in tutti i principali campionati sportivi di Spagna se non addirittura lo stop improvviso nei prossimi giorni non appena anche l’Italia e altri Paesi prenderanno, con ogni probabilità, le medesime decisioni nei prossimi giorni immediati. La Catalogna per ora resta con pochi contagi rispetto ai primi giorni dell’emergenza Covid-19 ma già questa mattina da Barcellona arrivano pessime notizie: come spiegano i media catalani, a Barcellona un asilo nido comunale nel quartiere Gracia ha chiuso del tutto le classi dopo un caso di coronavirus riscontrato in una maestra.







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