CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE/ +766 morti e +4585 casi, Conte incontra regioni

- Niccolò Magnani

Coronavirus in Italia, aggiornamenti e ultime notizie 3 aprile: su Costa Diadema 128 contagiati su 500 esaminati. Il nuovo bollettino della Protezione Civile.

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Coronavirus, controlli medici (LaPresse)
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Tra gli aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in Italia ecco l’incontro annunciato tra il premier Giuseppe Conte e le Regioni. Una riunione che dovrebbe servire per fare il punto della situazione e alla quale prenderanno parte anche i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza. Nella giornata di ieri, intanto, il premier Giuseppe Conte ha parlato anche ad una tv spagnola, commentando l’emergenza in Italia. “Per fortuna la curva epidemiologica sta migliorando”, ha dichiarato. Poi ha saggiamente riportato tutti coi piedi per terra, invitando il popolo italiano a non sottovalutare la situazione, visto che l’emergenza è ancora nel pieno: “In questo momento si iniziano a vedere i primi effetti dell misure di contenimento. Ma dobbiamo rimanere vigili, perché abbassare la guardia in questo momento significa vanificare gli sforzi fatti finora”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

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CORONAVIRUS ITALIA, AGGIORNAMENTI: BOLLETTINO PROTEZIONI CIVILE

Arrivano nuovi aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in Italia con il nuovo bollettino della Protezione Civile: sono 4.585 i nuovi casi di Covid-19 per un totale di 119.827 infettati, mentre sono 766 i nuovi decessi. Positivo il dato dei guariti, 1.480 in più rispetto a 24 ore fa: il totale è salito a 19.758. Il numero uno della Protezione Civile Angelo Borrelli ha poi chiarito sulle misure di contenimento dopo la querelle delle scorse ore: «A casa fino al 1° maggio? Esiste una sola data che è il 13 aprile». Sulla fase 2 ha poi spiegato: «Alcune mie parole sono state equivocate, io avevo fatto un ragionamento: avevo detto che misure sarebbero state determinate in relazione all’evoluzione della situazione in atto. Per questo motivo è difficile fare previsioni ed abbassare la guardia». Infine, segnaliamo che il numero di medici deceduti è salito a 77: la Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo) ha reso noto che sono venuti a mancare un diabetologo, un odontoiatra, un pediatra e un medico di famiglia. (Aggiornamento di MB)

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CORONAVIRUS ITALIA AGGIORNAMENTI: 128 CONTAGIATI SU COSTA DIADEMA

Sono 128 le persone positive a bordo della Costa Diadema: si tratta dei componenti dell’equipaggio e del personale di bordo. Questo dato è emerso dopo che sono stati sottoposti a tampone poco meno di 500 delle 1.255 persone a bordo della nave da crociera che lunedì scorso è attraccata nel porto di Piombino. Solo una minima parte versa in condizioni serie, mentre la stragrande maggioranza delle persone contagiate sarebbe in buone condizioni di salute. Intanto sulla banchina del porto di Piombino è in corso l’allestimento di una tenda attrezzata da 27 posti letto con un punto medico dedicato. Intanto Cgil, Cisl e Uil lavorano ad un Primo maggio alternativo alla piazza a causa del coronavirus in Italia. Non c’è ancora una decisione ufficiale ma, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, si stanno valutando soluzioni alternative, delle formule differenti per celebrare questa ricorrenza in un momento difficile per il nostro Paese, anche dal punto di vista economico, oltre che sanitario. (agg. di Silvana Palazzo)

CORONAVIRUS ITALIA, 101 MILIONI A PROTEZIONE CIVILE

In questo periodo difficile e di piena emergenza connessa alla lotta contro il Coronavirus, l’Italia si scopre estremamente solidale. Come ha evidenziato il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, “le donazioni sul nostro conto corrente sono arrivate a 101 milioni e 246mila euro”; una cifra davvero rilevante, raggiunta grazie alla generosità “di grandi e piccoli donatori. Rispetto a ieri abbiamo speso altri 1,8 milioni di euro, per un totale di 9,9 milioni di euro”. Come sono stati utilizzati questi soldi? Per finanziare l’acquisto di ventilatori polmonari e dispositivi di protezione individuale. Nel mentre, una notizia positiva: “Almeno dal 27 marzo – ha sottolineato Borrelli – assistiamo a una riduzione degli incrementi per quanto riguarda ricoverati e terapie intensive; queste ultime oggi presentano un incremento veramente contenuto. Tutta una serie di valori che ci stanno stabilizzando. Non so dirvi se abbiamo iniziato la decrescita, dico che dobbiamo mantenere alte le misure e i comportamenti: basta un nulla per creare meccanismi repentini di riavvio del contagio. Preferisco rimanere con i piedi per terra”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

CORONAVIRUS ITALIA, PIANORO CONTAGI

Quella di ieri è stata un’altra giornata devastante sotto il profilo dei morti con tampone positivo al coronavirus, ma a voler guardare qualche dato positivo va certamente segnalato come gli aggiornamenti in Italia mostrano un appiattimento sempre più costante della curva di contagi. Quel “pianoro” (non più picco) tanto ribadito dagli esperti inizia a vedersi negli aumenti sempre meno “roboanti” tra un giorno e l’altro: dalle ultime notizie sulla diffusione del coronavirus, resta fermo il dato dei 700-800 morti al giorno di media, un dramma ineluttabile di cui ancora l’Italia deve pagare un conto salatissimo e per il quale ancora non è possibile parlare di aperture complete, almeno fino a metà aprile. Dal bollettino emerso ieri in Protezione Civile si registrano 83.049 attuali contagi (+2.477), 13.915 morti (+760 rispetto a mercoledì) e 18.278 guariti (+1.431).

Sono ben 500 contagi in meno rispetto a al giorno precedente mentre resta alta la media delle vittime registrate da ogni parte d’Italia: trend in linea con la media al ribasso anche per la Lombardia, così come Veneto ed Emilia Romagna. A livello di numeri, i dati i arrivo da tutte le Regioni con gli aggiornamenti mostrano questa precisa situazione: «25.876 persone positive in Lombardia, 11.859 in Emilia-Romagna, 8.578 in Veneto, 8.799 in Piemonte, 4.789 in Toscana, 3.555 nelle Marche, 2.660 in Liguria, 2.879 nel Lazio, 2.140 in Campania, 1.587 nella Provincia autonoma di Trento, 1.864 in Puglia, 1.294 in Friuli Venezia Giulia, 1.606 in Sicilia, 1.251 in Abruzzo, 1.160 nella Provincia autonoma di Bolzano, 885 in Umbria, 718 in Sardegna, 627 in Calabria, 556 in Valle d’Aosta, 233 in Basilicata e 133 in Molise».

CORONAVIRUS ITALIA, LA POLEMICA SUI DPI

Diminuiscono i contagi ma aumentano purtroppo ancora le polemiche sul fronte Regioni-Governo, in particolar modo sui materiali che la Protezione Civile spedisce ogni giorno ai territori più colpiti dal coronavirus. Le ultime notizie dalla Lombardia avevano visto mercoledì una lettera molto dura di alcuni sindaci delle maggiori città lombarde in cui veniva “chiesto conto” di tamponi, materiale, mascherine e quant’altro alla Regione Lombardia: ieri sera è poi giunta la risposta del Governatore Fontana con una ulteriore lettera, dove si precisa «Le Regioni non dispongono della competenza per far fronte alle emergenze sanitarie, il cui presidio è di livello nazionale, e delle conseguenti risorse a bilancio. Gli approvvigionamenti garantiti dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile si sono da subito rivelati insufficienti, soprattutto nel momento iniziale di massima necessità».

La situazione si ripete medesima anche per altre Regioni, in polemica con il Governo centrale per la scarsità di quantità e qualità dei Dpi: in attesa di un chiarimento ufficiale del Commissario preposto, Domenico Arcuri, ieri in conferenza stampa a margine del bollettino Italia è stato il Capo della Protezione Civile Borrelli a rispondere indirettamente alla Lombardia «Fontana dice che gli sono arrivate briciole? Io voglio dire che con Regione Lombardia lavoriamo bene, a livello tecnico lavoriamo molto bene. Noi mandiamo i dispositivi di protezione individuale, materiale sanitario, medici. E a regione Lombardia, che è tra le zone più colpite, mandiamo più che agli altri. Su circa 45 milioni di mascherine è andato il 17%. Noi diamo sempre il supporto maggiore, non aggiungo altro».



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