CORONAVIRUS ITALIA AGGIORNAMENTI/ 42681 casi (+4821): 793 morti in 24 ore

- Silvana Palazzo

Coronavirus Italia ultime notizie, aggiornamenti: cresce il numero dei morti e dei contagi. Sfondato il muro dei 40mila positivi: aumentano anche i guariti.

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Coronavirus a Milano (LaPresse)
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Viene sfondato il muro dei 40mila casi positivi al coronavirus in Italia. Con un incremento giornaliero di 4821 casi è di 42.681 il numero di persone attualmente affette da Covid-19. Lo ha detto, nella consueta conferenza stampa delle ore 18, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, segnalando come di questi soggetti siano 22.116 quelli in isolamento senza sintomi o lievi e 2857 quelli in terapia intensiva (il 7% del totale dei casi positivi). Drammatico il dato dei deceduti: sono 793 le persone che hanno perso la vita nelle ultime 24 ore, portando il totale dei morti a 4825. Unica nota positiva il dato dei guariti, che sale oggi di 943 unità raggiungendo quota 6072. Intervenuto in conferenza stampa, il presidente ISS, Silvio Brusaferro, ha dichiarato: “Soffriamo nei numeri di un dato che era nostro motivo di vanto prima dell’epidemia, quella di avere una popolazione molto anziana. Purtroppo questa infezione fa sì che queste persone siano particolarmente fragili”. (agg. di Dario D’Angelo)

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CORONAVIRUS ITALIA: IN LOMBARDIA 3251 NUOVI CASI

Non sono ancora quelli che avremmo sperato i numeri del bollettino aggiornato del coronavirus in Lombardia. L’assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha dichiarato:”Ci avevano detto gli esperti che i giorni più duri sarebbero stati il 13esimo e 14esimo giorno, ovvero sabato e domenica, purtroppo avevano ragione”. Dati dunque in forte crescita: sono 25515 i casi positivi in Lombardia (3251 in più rispetto a ieri). Le persone in terapia intensiva per Covid19 sono 1093 ma in tutto i posti occupati anche per altre patologie sono 1250, dunque sempre meno. Positivo il dato dei guariti, che oggi sono in tutto 2139. Gallera ha poi parlato del “paziente uno”, Mattia, che “sta molto meglio e nei prossimi giorni, entro la fine del weekend o al più tardi lunedì sarà dimesso”. Molto negativo il numero dei decessi: 3095 complessivi con un incremento di 546 nelle ultime 24 ore. (agg. di Dario D’Angelo)

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CORONAVIRUS ITALIA, APPELLO MEDICI DI BRESCIA: “CHIUDETE TUTTO”

Nuovi aggiornamenti sull’emergenza coronavirus in Italia, arriva il disperato appello dei medici di Brescia a chiudere tutto: «Le terapie intensive della Lombardia non hanno più posti. Il mio appello alle istituzioni è: chiudere tutto. Non si può continuare a far circolare le persone», le parole di Sergio Cattaneo, primario di cardiorianimazione degli Spedali Civili riportate da Sky Tg 24. Queste, invece, le parole di Paolo Terragnoli, primario del pronto soccorso della Clinica Poliambulanza: «Aumentano sempre più i giovani contagiati. E’ finito il momento di uscire, bisogna stare a casa e va chiuso tutto». Un appello che arriva anche da Bergamo, con 243 sindaci che hanno indirizzato una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al governatore lombardo Attilio Fontana: è necessario un intervento «maggiormente coercitivo» bisogna fermarsi «per davvero». Questo, infine, l’appello di Luigi Di Maio: «Lo ribadisco ancora una volta: bisogna rimanere a casa. Dobbiamo rispettare le regole e più qualcuno sarà irresponsabile, più metteremo altre norme ferree e stringenti. Il sacrifico di medici, infermieri e forze dell’ordine non deve essere vano». (Aggiornamento di MB)

CORONAVIRUS ITALIA AGGIORNAMENTO, AOSTA: CAMICI CON SACCHI IMMONDIZIA

L’epidemia da coronavirus in Italia, scoppiata ormai un mese fa, sta provocando una grave carenza di materiale protettivo. Da tempo medici e personale sanitario, ma anche i lavoratori, lamentano l’assenza di mascherine, gel per le mani, guanti e via discorrendo, e la conferma arriva da quanto denunciato in queste ultime ore da parte dell’ospedale Parini di Aosta. In assenza di alternative, i medici stanno utilizzando dei sacchi di plastica per l’immondizia al posto dei camici: “Mancano i camici – le parole drammatiche del direttore sanitario dell’Usl, Pier Eugenio Nebiolo – se qualcuno è disponibile a costruirli da qualche parte noi siamo interessati a prenderli, ci stiamo ingegnando per riuscire a proteggere i nostri operatori, ci stiamo lavorando sopra, è una criticità, pensiamo ai nostri operatori che lavorano a contatto con questi malati e quindi dobbiamo proteggerli, altrimenti diventa poi difficile curare i pazienti”. Secondo Nebiolo, quella dei camici “in questo momento è una carenza significativa perché le mascherine è più facile recuperarle e costruirle, i camici un po’ meno”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE: GOVERNO REQUISISCE FARMACO DECISIVO

L’emergenza coronavirus in Italia continua e gli ultimi aggiornamenti raccontano di una forte presa di posizione da parte del governo che ha deciso di requisire un farmaco ritenuto essenziale nell’affrontare l’emergenza covid-19 e pronto per essere esportato. Come riportato da La Repubblica, il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri, d’accordo con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, appresa la notizia che un’azienda italiana produttrice in Lombardia era in procinto di trasferire il farmaco che ha l’effetto di mantenere sedati i pazienti intubati in terapia intensiva, ha disposto la requisizione del quantitativo tramite ordinanza. Arcuri ha commentato: “La profondità e le dimensioni dell’emergenza richiedono infatti la partecipazione di tutta l’industria farmaceutica italiana e l’utilizzo della totalità delle opzioni disponibili nell’interesse dei pazienti, con il fine primario che tutti dobbiamo condividere, di fare ogni sforzo per la loro guarigione. Desidero esprimere il mio ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per la tempestività e l’efficacia dell’intervento. Il farmaco sarà immediatamente distribuito agli ospedali che ne hanno bisogno”. (agg. di Dario D’Angelo)

CORONAVIRUS ITALIA, IL CONTAGIO TRA I MEDICI

Il Coronavirus non è un’influenza e la diffusione dell’epidemia in Italia lo conferma. Preoccupante anche il bollettino degli operatori sanitari, i nostri soldati in questa guerra contro il Covid-19. È salito a 3.359 il numero dei medici contagiati. Quindi c’è stata una crescita di 659 operatori sanitari rispetto agli ultimi dati forniti dalla Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo). Si tratta quindi del 10 per cento del totale. Purtroppo cresce anche il numero dei medici morti. L’elenco è aggiornato sul portale Fnomceo: sono deceduti anche Francesco Foltrani, medico di Medicina Generale di Macerata, Andrea Carli, medico di Codogno in pensione deceduto la notte scorsa in India ove era andato in viaggio. Sul Coronavirus continua a lanciare avvertimenti anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Nel consueto briefing, il direttore esecutivo del programma di emergenza sanitaria, Michael Ryan, ha dichiarato: «Ci sono sistemi sanitari al collasso. Guardate alle terapie intensive in alcune parti del mondo, completamente sopraffatte. Guardate ai medici e agli infermieri stremati. Questo non è normale. Questa non è una semplice stagione influenzale particolarmente negativa».

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE: GLI ALLARMI DI BERNABEI E GORI

Roberto Bernabei, specialista in geriatria del Comitato Tecnico-Scientifico, in conferenza stampa alla Protezione civile non ha escluso l’estensione delle proroghe fino all’estate. «Non lo so, tutto è possibile, ancora non lo sappiamo. Finché non avremo una valutazione del picco della pandemia non possiamo fare questi calcoli ulteriori». Intanto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha acceso i riflettori su un altro aspetto di questa emergenza sanitaria. Nel Bergamasco i morti sarebbero quattro volte in più dei dati ufficiali. «Ho chiamato una dozzina di sindaci per farmi un’idea: in quei comuni il numero dei decessi è all’incirca 4 volte quello ufficiale», ha dichiarato. Il primo cittadino di Bergamo ha spiegato come ciò sarebbe possibile: «Molti anziani muoiono di polmonite a casa loro o nelle case di riposo, senza che nessuno abbia fatto loro un tampone, né prima né dopo il decesso». Il bilancio del Coronavirus in Italia potrebbe essere quindi più pesante. Intanto c’è stata una crescita complessiva dei contagiati del 14,58 per cento, la speranza è che presto arrivi l’inversione di tendenza.

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