Coronavirus: Julie Alliot, 16enne morta in Francia/ La vittima più giovane d’Europa

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus: choc in Francia a seguito della morte della 16enne Julie Alliot, la più giovane vittima da covid-19 dell’intera Europa

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Un reparto Covid-19 (LaPresse)
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Una ragazza di soli 16 anni è morta di coronavirus in Francia. La notizia ha fatto il giro del mondo in quanto Julie Alliot, questo il nome della deceduta, è la più giovane vittima da covid-19 dell’intero vecchio continente. Una tragedia che lascia senza parole, e che nel contempo deve essere da monito a tutti i giovani che ancora oggi, nonostante l’emergenza sia sotto gli occhi di tutti, sfidano la sorte circolando liberamente per le strade, convinti di essere invincibili. Julie era una studentessa del liceo e viveva a Parigi, nella capitale francese, e prima di ammalarsi di una gravissima polmonite causa coronavirus, era sanissima, senza presentare alcuna patologia pregressa. La giovane si è spenta tre giorni fa, nella notte fra martedì 24 e mercoledì 25 marzo. “Julie – le parole della sorella maggiore, Manon, parlando a Le Parisien – la scorsa settimana aveva una tosse leggera e nel fine settimana è peggiorata. Lunedì siamo andati dal medico di famiglia ed è lì che le hanno diagnosticato un’insufficienza respiratoria”.

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CORONAVIRUS, 16ENNE MORTA IN FRANCIA: LE PAROLE DELLA MAMMA

A quel punto le condizioni fisiche di Julie si sono continuamente aggravate, con l’adolescente che è stata ricoverata prima presso un ospedale dell’Essonne, poi trasferita d’urgenza presso il nosocomio Necker di Parigi, dove è stata intubata nella serata di martedì. Nonostante l’intervento tempestivo dei medici, il quadro clinico della 16enne si è ulteriormente aggravato, precipitando inesorabilmente. “I suoi polmoni non funzionavano più – ha aggiunto la sorella – i medici hanno fatto tutto il possibile, ma non è bastato”. Manon Alliot ha quindi deciso di rivolgere un appello a tutti i ragazzi, che come detto sopra, pensando di essere immuni al virus e di non morire: “Dobbiamo smettere di credere che questo virus riguardi solo gli anziani. Nessuno è invincibile”. “Perdere un figlio è qualcosa di insopportabile ma bisogna continuare – ha detto invece la mamma Sabine – Julie aveva soltanto un pò di tosse, da una settimana. Aveva preso uno sciroppo, qualcosa a base di erbe, aveva fatto inalazioni”. Le ultime parole che Julie ha rivolto alla madre sono state: “Ho male al petto…”.

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