Coronavirus, morta bimba di 5 anni in Alto Adige/ È la più giovane vittima italiana

- Alessandro Nidi

Coronavirus, morta bimba di 5 anni in Alto Adige: tragedia in provincia di Bolzano, la piccola si è spenta nelle scorse ore. Era affetta da altre gravi patologie

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(LaPresse)
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Poche ore fa un’autentica tragedia si è consumata in Alto Adige, dove una bimba di soli 5 anni è morta dopo essere risultata positiva al Coronavirus. Lo riportano, quasi in contemporanea, il quotidiana locale “Alto Adige” e il sito dell’ANSA, che sottolineano come si tratti, purtroppo, della più giovane vittima italiana dall’inizio dell’epidemia di Covid-19. La piccola viveva a Vipiteno ed è deceduta in ospedale, dove era stata ricoverata quando le sue condizioni di salute avevano cominciato ad aggravarsi, anche per via di altre gravi patologie che affliggevano la bambina e che hanno reso terribilmente complicato il suo quadro clinico. Si tratta del tredicesimo decesso connesso al virus nelle ultime ventiquattro ore nella provincia di Bolzano, che annovera nel suo personale bilancio 129 morti in totale, mentre in Alto Adige il numero complessivo dei casi positivi confermati si attesta a quota 1.160, di cui 821 in isolamento domiciliare con sintomi tutto sommato lievi. Sono 190, invece, i guariti.

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CORONAVIRUS, MORTA BIMBA DI 5 ANNI IN ALTO ADIGE: GOVERNTORE OBBLIGA LA POPOLAZIONE A COPRIRE BOCCA E NASO

Come riferisce l’ANSA, l’Alto Adige ha introdotto l’obbligo di coprire naso e bocca qualora si verifichino incontri al di fuori dell’ambiente familiare, soprattutto nei negozi. Questo è, in estrema sintesi, il contenuto dell’ordinanza emanata dal governatore Arno Kompatscher e che si allinea, di fatto, all’ultimo decreto nazionale. “Mascherine e scaldacollo non escludono al 100% un’infezione, ma riducono notevolmente il rischio di contagio. Si tratta di un dovere civico”, ha spiegato Kompatscher, precisando che “non sono previste multe”. Nel testo del provvedimento si legge che è permesso lavorare “da soli in officina oppure in ufficio, escludendo però qualsiasi contatto con fornitori e clienti” e viene finalmente specificato il comportamento che i genitori possono tenere uscendo di casa con i propri bambini per prendere un po’ d’aria fresca. “Il giro dell’isolato non deve assolutamente diventare una gita oppure un’occasione per incontrare amici”, ha rigidamente affermato Kompatscher: in tal caso sì che scatteranno le sanzioni…

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