Coronavirus Motogp/ Bonaccini: “A Misano si correrà a porte chiuse”, il piano Dorna

- Michela Colombo

Coronavirus Motogp: il presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini conferma l’intenzione di disputare il Gp di Misano a porte chiuse. Dorna studia un piano da 16 GP.

mugello MotoGp gruppo
Coronavirus Motogp - LaPresse

Si lavora per la ripresa della Motogp dopo lo stop imposto per l’emergenza coronavirus e ulteriori segnali di ottimismo ci arrivano proprio quest’oggi dal governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che, in video conferenza, è intervenuto anche a riguardo del Gp di Misano, per il momento previsto per la metà di settembre. Per il presidente della regione infatti la tappa del mondiale della Motogp è ancora in piedi, ma pure verrà disputata a porte chiuse: “Lavoriamo per promuovere l’Emilia-Romagna nel mondo, stiamo lavorando ad esempio per il MotoGp di Misano a porte chiuse all’interno di un circuito mondiale che preveda meno tappe di prima”. Poche parole dunque ma più che significative per il popolo degli appassionati della Motogp, che già temono di veder a breve definitivamente saltare la prova del Mugello. Non scordiamo certo che la prova di Misano, sulla pista titolata a Marco Simoncelli è certo uno degli eventi cardine della stagione, oltre che tra le più partecipate del campionato: saltare tale evento sarebbe dunque contro gli interessi anche della stessa Dorna.

CORONAVIRUS MOTOGP, IL PIANO DELLA DORNA

E proprio la Dorna è sempre al lavoro per fissare una pronta ripartenza della stagione 2020 della Motogp. Come abbiamo riferito nei giorni scorsi, è stato presentato al governo spagnolo un nuovo progetto per far partite a Jerez a luglio il campionato con due GP. Ma non solo, come ha raccontato lo stesso CEO Ezpeleta a DAZN Spagna, è intenzione della federazione preparare un nuovo calendario con ben 16 GP (su un minimo è 12), la cui gran parte chiaramente (se non nella sua interezza) verrà disputato a porte chiuse. L’dea poi è ancora quella di organizzare il maggior numero di gare in Europa, dove gli spostamenti di team e piloti sarebbero facilitati, pur con tutte le restrizioni vigenti: solo da novembre dunque si andrebbe oltreoceano. Nella lunga chiacchierata poi Ezpeleta ha informato che sono in corso contatti con Austria e Italia per esaminare ulteriori possibilità: non è da escludere dunque che a breve potrebbero arrivare importanti novità.

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