CORONAVIRUS, POSITIVO IL CARDINALE VICARIO DI ROMA/ De Donatis “In buone condizioni”

- Fabio Belli

Coronavirus, positivo il Cardinale Vicario di Roma. De Donatis “In buone condizioni”. “Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso.”

cardinale de donatis
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Il cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Roma, la diocesi del Papa, è risultato positivo al covid-19. Il Vicariato ha reso note le condizioni del Cardinal Vicario De Donatis con una comunicazione ufficiale: “Dopo la manifestazione di alcuni sintomi, è stato sottoposto al tampone per il Covid-19 ed è risultato positivo. E’ stato ricoverato al Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli“. De Donatis sarebbe comunque in buone condizioni come riferito dal Vicariato, pur presentando alcuni sintomi del coronavirus: “Il cardinale Angelo De Donatis ha la febbre, ma le sue condizioni generali sono buone, ed ha iniziato una terapia antivirale. I suoi più stretti collaboratori sono in autoisolamento in via preventiva“. Pochi giorni fa la Santa Sede aveva confermato la presenza di 6 positivi al coronavirus all’interno delle mura Vaticane, tra i quali però non c’erano Papa Francesco e i suoi collaboratori. In tutti i casi sono stati comunque attivati i controlli sanitari previsti per cercare di evitare di scatenare un vero e proprio focolaio di covid-19.

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“STO VIVENDO ANCHE IO QUESTA PROVA”

Dopo la conferma della sua positività al coronavirus, il Cardinal Vicario di Roma Angelo De Donatis ha rilasciato una dichiarazione per tranquillizzare sulle sue condizioni e infondere coraggio alle molte persone che stanno combattendo l’infezione da covid-19: “Sto vivendo anche io questa prova, sono sereno e fiducioso. Mi affido al Signore e al sostegno della preghiera di tutti voi, carissimi fedeli della Chiesa di Roma! Vivo questo momento come un’occasione che la Provvidenza mi dona per condividere le sofferenze di tanti fratelli e sorelle. Offro la mia preghiera per loro, per tutta la comunità diocesana e per gli abitanti della città di Roma!”. Intanto è stata prolungata fino al 3 aprile, in seguito alle ultime indicazioni governative contro l’emergenza, in tutte le chiese parrocchiali e non parrocchiali della Diocesi di Roma aperte al pubblico, l’intercessione all’ingresso ai fedeli. Ma con il lockout prolungato fino a Pasqua, si arriverà molto probabilmente alle festività senza fedeli nelle chiese di tutta Italia.

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