Coronavirus, Rustu Recber in ospedale/ L’ex portiere turco è positivo, ricoverato

- Claudio Franceschini

Coronavirus, Rustu Recber in ospedale: l’ex portiere turco, oggi 46enne, è ricoverato essendo positivo al Covid-19, il messaggio è della moglie che è negativa, come i figli della coppia.

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Rustu Recber, 120 presenze con la nazionale turca (Foto LaPresse)

Rustu Recber è in ospedale, anche lui positivo al Coronavirus. L’annuncio è arrivato dalla moglie, che con un lungo post su Instagram ha aggiornato sulla situazione. Lei e i figli negativi, l’ex portiere turco invece ricoverato: in questo, come purtroppo sappiamo dagli innumerevoli casi che stanno colpendo l’Italia e il mondo, la parte più difficile da accettare è proprio quella di non poter fare visita ai propri cari, a causa delle misure restrittive per evitare che si diffonda il contagio. “La mia unica richiesta è che le persone possano essere coscienzione e rispettose in questo processo” ha scritto la signora Isil, che ha poi rivelato come Rustu si sia affidato prima ad Allah e poi ai medici turchi, “sperando che questo momento passi”. Gli appassionati di buona memoria ricorderanno questo eclettico portiere dai capelli lunghi, che era solito pitturarsi strisce nere sotto gli occhi per imitare i combattenti che andavano in guerra.

Rustu Recber ha difeso la porta della nazionale turca per 120 volte: è il primatista all-time per la sua selezione, ed era lui tra i pali nei Mondiali 2002, quando la Turchia aveva centrato uno storico terzo posto. Oggi ha 46 anni; ha legato il suo nome in particolare al Fenerbahçe, con cui ha giocato per 9 stagioni tra il 1994 e il 2003 e poi ancora tra il 2004 e il 2007, vincendo quattro campionati e una Coppa Ataturk prima di passare ai rivali del Besitkas, rimanendo sempre a Istanbul e indossando la maglia bianconera per cinque anni prima del ritiro, mettendo in bacheca un campionato e due Coppe di Turchia. Il suo nome per tanti anni è stato nella lista dei migliori portieri al mondo; tanto che nel 2003 il Barcellona lo aveva strappato all’Arsenal (con cui aveva già firmato, per poi avere un diverbio con Arsène Wenger) e nei piani della società sarebbe dovuto essere il portiere titolare.

CORONAVIRUS, RUSTU RECBER POSITIVO: IL PASSAGGIO AL BARCELLONA

Con il Barcellona, tuttavia, Rustu non aveva giocato molto: alternatosi con Victor Valdés nel precampionato, il turco era stato mandato in panchina da Frank Rijkaard nella formazione blaugrana che, partita malissimo, aveva poi ottenuto 52 punti nel girone di ritorno chiudendo comunque al secondo posto in campionato, alle spalle del Valencia di Rafa Benitez. Nella stagione seguente il tecnico olandese aveva aperto il suo straordinario ciclo che avrebbe portato alla Champions League e alla consegna della squadra che sarebbe diventata leggendaria sotto Pep Guardiola; in estate però Rustu aveva chiesto di essere ceduto, perché lo scarso utilizzo in Catalogna ne stava condizionando la carriera in nazionale a favore di Volkan Demirel, poi rivale diretto anche quando l’estremo difensore aveva fatto ritorno al Fenerbahçe.

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