Coronavirus, scontri sul confine fra Hubei e Jiangxi/ Video, rovesciato mezzo polizia

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus, scontri violenti sul confine fra Hubei e Jiangxi fra la popolazione e le autorità: il video di quanto è accaduto negli scorsi giorni

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Scontri Hubei (Youtube)

Disordini in Cina, dopo che il governo ha deciso di “sbloccare” la provincia dell’Hubei, per mesi epicentro dell’epidemia di coronavirus. Come da numerosi video pubblicati online, una volta che i cittadini della provincia di cui sopra hanno potuto lasciare la propria zona dove sono stati confinati in quarantena, questi si sono dovuti scontrare con i residenti della provincia confinante dello Jiangxi, che temevano un’invasione di virus da parte dei vicini, ingiustificata, in quanto i controlli da quelle parti sono stati rigidissimi nelle ultime settimane. A complicare ulteriormente la situazione, come riferisce Repubblica, dei posti di blocco da parte della polizia che pare non fossero autorizzati. Nel video che potete trovare qui in basso, si vedono centinaia di cittadini dell’Hubei prendersela appunto con gli agenti, ribaltando anche una loro auto. I residenti dell’hubei rivendicano i propri diritti, in quanto, se muniti di un certificato, che sia cartaceo o digitale, possono lasciare la loro zona e “sconfinare”.

CORONAVIRUS, VIDEO VIRALI: INDIGNAZIONE IN CINA

Peccato però che non tutto sia andato come da programma, e venerdì mattina la polizia di Juijiang ha posizionato un posto di blocco sul Fiume Azzurro, quello che separa le due province, impedendo alle vetture con targa Hubei di passare. Le cose non sono andate benissimo, visto che, se da una parte i cittadini inferociti hanno ribaltato le auto della polizia, dall’altra, i poliziotti si sono presentati in tenuta antisommossa, infierendo sulla folla. Nel video si vede anche un uomo, tale Ma Yanzhou, capo del Partito comunista di Huangmei, che invita la folla a disperdersi, assicurando che della situazione ne parlerà con i responsabili della provincia dello Jiangxki. Inutile sottolineare come i filmati degli scontri siano diventati virali nel giro di poco tempo, provocando un’ondata di indignazione generale sui media cinesi contro le autorità, colpevoli di non aver fatto entrare i loro connazionali, nonostante l’emergenza sia ormai finita. L’episodio testimonia quanto sia ancora teso il clima da quelle parti del mondo.



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