Coronavirus Serie A/ Commisso: “Peggio dell’11 settembre, probabile non si riparta”

- Claudio Franceschini

Coronavirus Serie A: Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, ha paragonato la pandemia attuale all’11 settembre affermando come questa situazione sia anche peggiore rispetto ad allora.

Rocco Commisso Fiorentina tifosi lapresse 2020
Rocco Commisso, presidente della Fiorentina (Foto LaPresse)
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Anche per Rocco Commisso è molto probabile che il campionato di Serie A 2019-2020 debba arrendersi al Coronavirus, e chiudere i battenti. Dichiarazioni, quelle rilasciate a La Politica nel Pallone, che sono in contrasto con quanto detto e ripetuto dal presidente federale Gabriele Gravina, che continua a sostenere come chiudere la stagione sia una necessità; dichiarazioni che però sposano quelle di alcuni addetti ai lavori, che si sono già espressi sull’argomento. Il presidente della Fiorentina ha detto che “non ci si deve allenare, non è finita. Speriamo che presto si arrivi a zero casi in Italia, speriamo che il Covid-19 non arrivi al Sud dove le strutture mediche non sono come al Nord”. Per il patron viola la necessità primaria è preservare la salute: così si è espresso in una lettera inviata agli altri presidenti della Serie A. “C’è una grande probabilità che questo cambiato non finisca” ha detto.

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Rocco Commisso ha poi contribuito a distendere leggermente il clima sempre rovente tra Fiorentina e Juventus (lui stesso aveva inasprito i toni con le dichiarazioni a seguito della partita di campionato) lodando l’iniziativa bianconera circa il taglio degli stipendi, parlandone come di un esempio e sostenendo che anche i viola la stiano studiando. Dal punto di vista personale, Commisso ha confermato i 12 casi di positività al Coronavirus all’interno della Fiorentina (solo uno in Mediacom, la sua azienda) e ha parlato di fondi di donazione agli ospedali che hanno superato i 700mila euro, oltre a 2000 donatori piccoli e grandi dagli Stati Uniti. Per il patron della società gigliata il quadro della pandemia non è assolutamente da sottovalutare: anzi, usando un paragone che può sembrare “scomodo” o poco consono ha paragonato questa situazione al purtroppo famoso 11 settembre 2002.

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CORONAVIRUS SERIE A, COMMISSO: PEGGIO DELL’11 SETTEMBRE

Per Commisso il paragone regge, anzi in un certo senso questa pandemia è anche peggio di quanto avvenuto 17 anni e mezzo fa: “Abbiamo avuto 2000 morti, in Italia il Coronavirus ne ha già fatti oltre 10mila”. Il presidente della Fiorentina ha confermato che lui e la moglie sono chiusi in casa come imposto dalle misure restrittive in atto nel Paese, e ha detto chiaro e tondo che “l’economia in Italia è rovinata”. Logico che in un quadro simile chiudere o meno il campionato di Serie A non rappresenti certo un aspetto prioritario: Commisso si è espresso in merito, ora bisognerà vedere quello che verrà decisivo insieme alla Lega e alla FIGC, e le altre società coinvolte.

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