Coronavirus Spagna: 235mila casi, 28.752 morti/ Sanchez “verso una nuova normalità”

- Emanuela Longo

Coronavirus Spagna, 28.752 morti e 235mila casi: rallenta l’emergenza. Il Paese verso la nuova normalità, da oggi ulteriori allentamenti

coronavirus spagna
Pedro Sánchez (Lapresse)

L’emergenza Coronavirus in Spagna allenta la presa e si torna lentamente ad una parvenza di normalità. Stando ai dati aggiornati che arrivano dalla mappa dei contagi della John Hopkins University & Medicine i casi positivi al Covid-19 sono attualmente 235.772 con un totale di 28.752 morti. L’emergenza pone il Paese solo davanti all’Italia ed alle spalle del Regno Unito. Tuttavia il dato contenuto dell’epidemia ha portato ad altri allentamenti in Spagna, come confermato in queste ore dal presidente del Consiglio spagnolo Pedro Sanchez su Twitter che ha anticipato un nuovo allentamento del lockdown: “La Spagna inizia con fermezza la transizione verso la nuova normalità”. Parole, queste, che danno grande speranza verso un roseo ed imminente futuro. Se infatti alcune regioni si apprestano ad entrare nella Fase 1, altre passano direttamente alla Fase 2 dell’emergenza secondo il sistema di gestione differenziata deciso dal Paese. Il piano della Spagna, come rammenta SkyTg24 è quello di gestire l’emergenza ed uscire dalla crisi attraverso quattro fasi (0, 1, 2 e 3) ciascuna delle quali contrassegna un graduale rallentamento delle misure di sicurezza.

CORONAVIRUS SPAGNA, DA OGGI NUOVI ALLENTAMENTI

In base alla situazione del contagio nelle varie regioni della Spagna, Sanchez ha deciso di assegnare diverse classificazioni in riferimento alla fase. “Ci stiamo riuscendo. Grazie allo sforzo e alla responsabilità di ciascuno e di tutti siamo arrivati ​​così lontano. Siete voi che avete respinto il virus”, ha scritto nel suo tweet. Ad entrare nella Fase 1 sono le regioni di Madrid, Castilla y Leon e Valencia, gran parte della Catalogna e le province di Ciudad Real, Toledo, Albacete, Granada e Malaga. Passaggio alla Fase 2, invece, per le isole Canarie e le Baleari, la Galizia, le Asturie, Cantabria, i Paesi Baschi, Cuenca, Murcia, tutta l’Andalusia tranne Malaga e Granada, Terres de l’Ebre (Tarragona), Camp de Tarragona (Tarragona), Alt Pirineu-Aran (Lleida), e le enclavi spagnole in Nord Africa delle città di Ceuta e Melilla. Il lento ritorno alla normalità riguarda anche il turismo: i turisti stranieri infatti potranno prenotare le proprie vacanze in Spagna a partire da luglio, quando cioè è previsto un ulteriore allentamento dello stato di allarme e la fine della quarantena per chi arriva da un paese estero. Ad annunciarlo in una intervista è la ministra dell’Industria Commercio e Turismo Reyes Maroto che ha difeso la scelta di imporre la quarantena per chi arriva in Spagna da fuori.

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