Coronavirus Spagna: 3434 morti/ Vicepremier Carmen Calvo positiva, 42mila contagi

- Alessandro Nidi

Coronavirus Spagna: sale a 3434 il numero di morti, superata anche la Cina. Vicepremier risultata positiva al Covid-19, 42mila contagi

Pedro Sanchez
Pedro Sánchez (LaPresse)

Anche in Spagna la situazione Coronavirus ha raggiunto numeri choc, superando in breve tempo la cifra delle vittime registrate in Cina. Il bilancio dei morti parla di oltre 3000, precisamente 3434 decessi. Alla luce dell’ultimo bollettino le forze armate spagnole hanno richiesto l’ausilio all’Alleanza Atlantica invocando “assistenza internazionale” e chiedendo materiale medico nella speranza di riuscire a contrastare la diffusione del virus Covid-19. I contagi registrati ad oggi hanno superato i 42mila anche se secondo El Pais i casi confermati sarebbero 41900, numero comunque destinato ad aumentare sempre di più. La Bbc ha invece rivelato che Carmen Calvo, vicepremier spagnola, è risultata positiva al test del Coronavirus. La donna sarebbe stata sottoposta al tampone dopo un ricovero dovuto a una infezione respiratoria. E’ ormai passata una settimana dall’avvio delle misure restrittive da parte del governo che ora è in attesa di vedere i primi risultati. La giornata di ieri resta al momento la peggiore sul piano delle vittime: 514 unità in 24 ore. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LA CITTÀ ANDALUSA È PRONTA AL PEGGIO

Il Coronavirus in Spagna sta esplodendo: come abbiamo riportato in precedenza, i decessi hanno già superato il numero complessivo della Cina e i dati sono in aumento costante. Come si apprende da El Pais, a Malaga si stanno già preparando per un aumento dei casi che è ritenuto “prevedibile”: l’Ospedale Regionale e il Virgen de la Victoria hanno infatti unito i loro servizi di ginecologia e ostetricia nell’Ospedale Materno Infantile, così da liberare spazio per i contagiati che inevitabilmente arriveranno. Come si legge, la provincia di Malaga è la più colpita dal diffondersi del Covid-19 in tutta l’Andalusia: i dati parlano di 819 persone positive al virus e, di queste, 431 ricoverate (dunque oltre la metà). La misura di cui abbiamo parlato è stata presa dal Consiglio di Salute e Famiglia della Giunta andalusa; di fatto il reparto maternità del Virgen de la Vitoria sarà destinato esclusivamente ai pazienti affetti da Coronavirus, a partire dalla mattinata di giovedì. La speranza, chiaramente, è che anche qui il trend vada in calo ma chiaramente, e giustamente, a Malaga si stanno preparando in anticipo per evitare guai peggiori. (agg. di Claudio Franceschini)

CORONAVIRUS SPAGNA: SITUAZIONE GRAVE

Il bilancio dei morti in Spagna per l’emergenza coronavirus è salito a 3.434 persone, 738 decessi in più nel giro di appena 24 ore. Come reso noto dal ministero della Sanità, si tratta dell’aumento maggiore registrato dall’inizio della crisi. Il numero di casi confermati è salito a 47.610, 7.937 in più rispetto a ieri. Situazione drammatica nella Comunidad di Madrid, la più colpita dall’emergenza Covid-19: 290 morti in più rispetto a ieri per un totale di 1.825 vittime. Come riportano i colleghi de El Pais, il Congresso è al lavoro in queste ore per discutere misure speciali per fronteggiare l’epidemia, a partire dall’estensione dello stato di emergenza fino all’11 aprile 2020. Il ministro della Sanità Salvador Illa ha annunciato l’acquisto di attrezzature mediche dalla Cina per un totale di 432 milioni di euro: parliamo di dispositivi di protezione, mascherine, respiratori e guanti. (Aggiornamento di MB)

CORONAVIRUS SPAGNA, SALE IL NUMERO DEI MORTI

Situazione gravissima in Spagna, dove nelle ultime 24 ore si è registrato un incremento vertiginoso di contagi. Al momento i decessi sono 3434, numero di vittime maggiore rispetto alla Cina e meno solamente dell’Italia. In un giorno sono stati 738 i morti, di cui 290 nella sola città di Madrid (1825 le vittime totali, il 53% delle vittime). Per quanto riguarda i contagi, invece, sono saliti a 47610, con un incremento di ben 7937 in un solo giorno. Per fronteggiare l’epidemia, le forze armate spagnole hanno chiesto aiuto alla Nato. Nel dettaglio, sono stati chiesti 450mila respiratori, 500mila tamponi e 1.5 milioni di mascherine. «Stiamo cominciando a parlare di una industria di guerra, una economia di guerra», le parole in conferenza stampa di Maria Reyes Maroto, ministro spagnolo dell’industria. Nel frattempo si moltiplicano coloro che stanno trasgredendo alle regole, violando le misure restrittive: in totale le forze dell’ordine hanno effettuato ben 102 mila denunce, con l’aggiunta di 932 fermi. “Spagnoli non siete soli – le parole di vicinanza della von der Leyen, numero uno della Commissione Europea – in Europa lavoriamo senza sosta su tutti i fronti per non lasciare indietro nessuno. Presto mascherine, guanti, e tute protettive arriveranno negli ospedali, seguiti da ventilatori e kit per i test”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CORONAVIRUS SPAGNA: 2991 MORTI, 42058 CASI/

L’emergenza sanitaria connessa all’epidemia di Coronavirus continua a imperversare anche in Spagna, divenuta ormai il quarto Paese al mondo (dopo Cina, Italia e Stati Uniti d’America) con il maggior numero di infezioni da Covid-19. Gli ultimi dati registrati parlano di 42.058 casi e 2991 decessi e la giornata di ieri, martedì 24 marzo 2020, è stata senza dubbio la peggiore di sempre in Catalogna (Barcellona e dintorni), con 177 pazienti morti e più di duemila infezioni riscontrate in sole 24 ore. In landa catalana vi sono già 516 deceduti e 9.937 contagi: una crescita esponenziale, che sta mandando al tappeto l’intero comparto sanitario non soltanto locale, bensì anche nazionale. L’intera penisola iberica è in ginocchio e si fatica a scrutare l’orizzonte con fiducia e coraggio nel domani, malgrado l’impegno delle autorità politiche e mediche non stia certo venendo meno. Proprio quest’oggi, inoltre, ricorre il primo mese dall’adozione delle prime misure adottate contro la pandemia e nel pomeriggio il Congresso dei deputati voterà per prorogare lo stato di allarme per altre due settimane.

CORONAVIRUS SPAGNA: DENTISTI, INFERMIERI, FARMACISTI, MEDICI E VETERINARI SCRIVONO AL GOVERNO

Nel frattempo il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha spiegato le misure messe in atto per affrontare la crisi relativa all’epidemia di Covid-19 in una Camera praticamente vuota al fine di evitare un ulteriore contagio. Nella sessione plenaria, Sánchez ha annunciato che il Governo presenterà un bilancio generale dello Stato “per la ricostruzione sociale ed economica” una volta superata la crisi dettata dalla pandemia e si augura di ricevere il sostegno maggioritario da parte dell’assemblea. In queste ore, infine, i rappresentanti dei Consigli generali di dentisti, infermieri, farmacisti, medici e veterinari hanno emesso un comunicato stampa congiunto nel quale richiedono ufficialmente che il Governo adotti “decisioni urgenti ed efficaci” in merito alla situazione in cui versano alcune comunità autonome nella lotta contro il Coronavirus, “con un numero esorbitante di infezioni e di morti, le cui previsioni per i prossimi giorni sono ancora più scoraggianti“.

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