Coronavirus, stop a cambio operatori telefonici?/ “No concorrenza, solo cooperazione”

- Claudio Franceschini

Coronavirus, stop al cambio di operatori telefonici? Lega e MoVimento Cinque Stelle propongono un emendamento al Decreto Cura Italia riguardante la telefonia durante i giorni di emergenza.

Tram 5G Vodafone lapresse 2020
Coronavirus, stop al cambio di operatore telefonico? (Foto LaPresse)
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Lega e MoVimento Cinque Stelle hanno proposto un emendamento al Decreto cura Italia, riguardante la telefonia: sulla scia di quanto accaduto in Spagna, la proposta è che per alcuni mesi (ossia in emergenza Coronavirus) venga bloccata la possibilità di cambiare operatore telefonico, sia sulla rete fissa che su quella mobile. Si legge sul Corriere della Sera: si tratta comunque di una questione molto delicata, perché naturalmente tra i temi all’ordine del giorno ci sono la tutela della salute dei lavoratori e, soprattutto, il diritto alla libera concorrenza a vantaggio dei consumatori. Delicati sono però anche i tempi che stiamo vivendo, per questo motivo Vito Vitale, segretario della Fistel Cisl, ha affermato che “le risorse dei gruppi di telecomunicazione dovrebbero essere concentrate a rafforzare servizi e reti, non alla competizione commerciale”.

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Sia come sia, il tema che riguarda il blocco alla possibilità di cambiare operatore telefonico è destinato a far discutere anche in tempi di Coronavirus. Da una parte infatti il momento è cruciale per la vita del Paese ed è sicuramente corretto o quantomeno appropriato parlare di cooperazione tra la concorrenza; dall’altro, l’argomento è comunque delicato perché, come fatto notare dal quotidiano, la soluzione dello stop non dispiacerebbe affatto alle aziende leader del mercato (si legga Vodafone o Tim) ma danneggerebbe operatori minori o appena entrati sul mercato, ad esempio Iliad, che hanno puntato molto sui prezzi bassi a favore del cliente per favorire il passaggio ed essere agevolati in un settore che è sempre stato altamente competitivo. Qualora invece la proposta all’emendamento fosse approvata, Iliad e gli altri si ritroverebbero decisamente spiazzati.

A corredo dell’argomento è intervenuto anche Riccardo Saccone, della Slc Cgil: è stato lui a ricordare i provvedimenti presi dalla Spagna (nel Paese iberico è stata sospesa la portabilità delle linee fisse e mobili), e partendo da qui ha chiesto di adottare una soluzione simile anche nella nostra nazione. “L’obiettivo è ridurre lo spostamento dei tecnici che fanno le installazioni nelle case e negli uffici, così come quello dei corrieri che consegnano le sim”: vero anche questo e sicuramente un dettaglio del quale tenere conto; tuttavia, per quanto detto poco sopra la situazione della telefonia rimane comunque delicata in questi giorni di Coronavirus.

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