CORONAVIRUS, TELEFONATA TRUMP-CONTE/ Cosa si sono detti? “Grazie amici americani”

- Fabio Belli

Coronavirus, telefonata Trump-Conte. Cosa si sono detti? “Grazie amici americani, continuiamo a lavorare insieme per vincere questa sfida”.

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Giuseppe Conte e Donald Trump (Lapresse)
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Telefonata tra il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giuseppe Conte. I due leader hanno avuto un colloquio amichevole facendo il punto sull’emergenza coronavirus e cercando di trovare un punto di incontro sulle strategie da attuare, con gli USA che hanno confermato sostegno all’Italia chiedendo però anche accesso a informazioni che potrebbero essere preziose. L’epidemia di covid-19 infatti sta dilagando negli Stati Uniti ma Conte e Trump hanno manifestato fiducia per i reciproci obiettivi da raggiungere nella corsa al rallentamento dei contagi e alla possibile, graduale riapertura delle attività dei rispettivi paesi. Conte ha rivolto un messaggio di ringraziamento verso “gli amici americani per la solidarietà e sostegno. Con gli Usa – ha aggiunto Conte – continuiamo a lavorare insieme per vincere difficile sfida“.

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“DAL 1 GIUGNO USA VERSO LA RIPRESA”

“Per l’1 giugno saremo sulla strada della ripresa. E, comunque, sono pronto a fare tutto il necessario per salvare vite umane e l’economia,” ha spiegato Trump in conferenza stampa, sottolineando come il suo Paese sta lottando per evitare quello che potrebbe essere un tributo di 100.000 vite da pagare al virus. Nella giornata di lunedì invece l’Italia ha superato gli 11.000 decessi causati dalle infezioni da covid-19, ma per la prima volta i nuovi contagi sono scesi sotto quota 2000, col numero di guariti che ha fatto registrare invece un nuovo record. Dati importanti che non devono però indurre ad abbassare la guardia, come lo stesso Conte ha sottolineato più volte. Ma l’Italia sembra avanti nello sviluppo della curva dei contagi rispetto agli Usa. Trump continua a dirsi realista sulle possibilità di contenimento del virus e sulle misure intraprese: “Se non le avessimo prese, a rischio c’era la vita di 2,2 milioni di persone. Speriamo ora che il numero sia quello di cui si parla, se potessimo limitarlo diciamo a 100mila che comunque è un numero orribile si potrebbe dire di aver fatto un buon lavoro.” Già in passato il presidente Usa aveva manifestato vicinanza all’Italia, postando su Twitter una foto delle Frecce Tricolori.

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