CORONAVIRUS UEFA/ Champions ed Europa League da chiudere in 2 settimane

- Claudio Franceschini

Coronavirus UEFA, ufficiale lo spostamento a data da destinarsi delle finali di Champions League, Europa League e Champions League femminile. Si discuterà ora un possibile nuovo format.

Liverpool tifosi Anfield lapresse 2020
Coronavirus UEFA: spostate ufficialmente le finali delle coppe europee (Foto LaPresse)

Quale sarà il destino di Champions League ed Europa League dopo il rinvio ufficiale delle rispettive finali “a data da destinarsi”? La Uefa e l’Eca (che è l’associazione dei club) sarebbero giunte ad un accordo sulle modalità in cui completare la stagione, Coronavirus permettendo. La priorità resta la conclusione dei campionati nazionali, con una linea temporale oltre la quale non andare: metà luglio. A quel punto si potranno completare Champions ed Europa League strutturandole come dei piccoli Europei: una formula spint che ne consenta la chiusura in sole due settimane con ottavi (nei casi in cui non già disputati), quarti, semifinali e finali in rapida successione, dunque fino alla fine del mese, massimo primi di agosto. Poi ci sarà spazio per un breve stacco e poi si tornerà subito a fare sul serio, riducendo al minimo il pre-campionato, perché nel 2021 ci saranno gli Europei. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

RINVIATE LE FINALI DI CHAMPIONS ED EUROPA LEAGUE

La UFEA ha ufficialmente posticipato a data da destinarsi le finali delle sue coppe. Notizia che era nell’aria, ma che adesso è realtà: si legge sul sito della federazione europea. Inizialmente c’era stato un rinvio di un mese, ma evidentemente anche questo non basta perché l’emergenza Coronavirus non è ancora sotto controllo; forse in Italia, almeno in Lombardia, il trend sta iniziando a calare ma in altri Paesi la situazione è grave (per esempio in Spagna), dunque era impossibile o comunque poco probabile organizzare un evento del genere. Saltano dunque la finale di Champions League, che si sarebbe dovuta disputare a Istanbul; quella di Europa League che avrà sede a Danzica, e anche la finale di Champions League femminile che invece si giocherebbe a Vienna. In realtà, è ancora tutto da definire.

Lo spostamento delle tre finali UEFA potrebbe anticipare la discussione di un nuovo format: è in programma oggi un vertice tra le varie federazioni per provare a ridiscutere i termini delle coppe. Riassumiamo la situazione: in Champions League abbiamo quattro squadre già qualificate ai quarti (si tratta di Atalanta, Atletico Madrid, Lipsia e Psg) ma ci sono quattro partite di ritorno degli ottavi ancora da disputare tra cui Juventus Lione e Barcellona Napoli. In Europa League siamo fermi agli ottavi di cui si è giocata solo l’andata, in più Inter e Roma (rispettivamente contro Getafe e Siviglia) devono ancora scendere in campo per la prima delle due gare del turno ad eliminazione diretta. Nella Champions League femminile poi avremmo dovuto avere l’andata dei quarti di finale in questi due giorni, ma chiaramente è tutto fermo.

CORONAVIRUS UEFA: NUOVO FORMAT PER LE COPPE?

Il calendario UEFA ha rallentato parecchio a causa dell’emergenza Coronavirus, per questo motivo Aleksander Ceferin e l’organo a capo del calcio europeo stanno pensando di rivedere il format delle competizioni. In particolare, si era pensato di organizzare una Final Eight o Final Four nelle sedi già indicate come ospitanti delle finali: significherebbe eliminare un buon numero di partite facendo disputare gli ultimi turni in gara secca, come succede ad esempio con l’Eurolega di basket che dopo la serie dei playoff (al meglio delle cinque partite) si sposta in una sola città per giocare le semifinali e le finali. Probabile che se l’emergenza dovesse protrarsi a lungo questa sia la soluzione più probabile, anche se attualmente esiste ancora il rischio che le competizioni vengano cancellate del tutto.

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