Coronavirus Uk: 1.408 morti/ Principe Carlo guarito, polemiche su numero test

- Alessandro Nidi

Coronavirus Uk: 1408 morti. Grande gesto della scuderia Mercedes F1 che ha prodotto e distribuito un centinaio di respiratori in vari ospedali del Regno Unito

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Il premier britannico Boris Johnson in un laboratorio di analisi (LaPresse)
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E’ salito a 1.408 il bilancio dei decessi per coronavirus in UK, mentre sono 22.141 i casi positivi. Un incremento esponenziale, ma non mancano le polemiche: il Governo è infatti finito sotto accusa per aver “sopravvalutato” il numero di test nel Regno Unito. Nonostante le affermazioni degli ultimi giorni – Michael Glove ha parlato di obiettivo raggiunto – non è stata raggiunta quota 10.000 test al giorno: nelle ultime 24 ore sono state effettuate 9.114 prove. Ma non solo: il ministro della Salute Helen Whately ha evidenziato che il dato degli scorsi giorni ammontava a 7.000 test, perché alcuni pazienti sono stati sottoposti al tampone più volte. Infine, segnaliamo che il processo per l’attentato della Manchester Arena del 22 maggio 2017 è stato posticipato a causa dell’emergenza coronavirus. (Aggiornamento di MB)

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CORONAVIRUS UK: MERCEDES DISTRIBUISCE 100 RESPIRATORI AGLI OSPEDALI

Sono numerose le multinazioni che in queste settimane hanno riconvertito la propria linea di produzione in favore dell’emergenza sanitaria post coronavirus. Fra le tante anche la Mercedes Formula 1, nota scuderia campione del mondo, che ha sviluppato, in meno di una settimana, ben 100 diversi modelli di respiratori per le terapie intensive. L’azienda, come riferisce SkyTg24.it, distribuirà i nuovi macchinari in diversi ospedali del Regno Unito, dopo che l’organo regolatore di competenza li ha già approvati. Attualmente sono già a disposizione dello University College London Hospital, e di altri tre ospedali britannici. Così come in molte altre nazioni falcidiate dall’emergenza, anche oltre Manica si sta facendo molta fatica a reperire i ventilatori nonché i posti letto, nonostante comunque i casi non siano esplosi in maniera fragorosa come invece accaduto in Italia o in Spagna. Anche per questo i respiratori della Mercedes F1 “aiuteranno a salvare molte vite, limitando l’uso dei ventilatori a chi è più gravemente ammalato”, ha spiegato il professor Mervyn Singer della UCLH. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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CORONAVIRUS UK: 1228 MORTI. GLI ESPERTI: “VIRUS STA RALLENTANDO”

1228 morti e quasi 20 mila casi accertati (19.522, per la precisione): è il bilancio dell’epidemia di Coronavirus in UK, nel Regno Unito, dove con Boris Johnson si è anche registrato uno dei primi contagi al mondo di un vertice nazionale (secondo solo al principe Alberto II di Monaco). Tuttavia, il professor James Naismith, direttore del Rosalind Franklin Institute dell’Università di Oxford, afferma che molti dei 1.228 morti di Covid-19 Oltremanica sono stati infettati settimane prima che fossero messe in atto le misure di distanziamento sociale. “Possono passare fino a due settimane dall’infezione all’insorgenza dei sintomi – ha infatti asserito il medico –. Per oltre l’80% delle persone questi sintomi sono lievi, per il numero, molto più piccolo, che sviluppa la malattia più grave è invece necessaria la terapia intensiva circa 10 giorni dopo aver contratto il Coronavirus. Per coloro che non si riprendono ma muoiono, i dati provenienti dalla Cina suggeriscono che ci vogliono circa altri quattro giorni”.

CORONAVIRUS UK, GLI ESPERTI: “IL VIRUS STA INDISCUTIBILMENTE RALLENTANDO”

Il principale consulente del governo britannico sulla pandemia di Coronavirus nel Regno Unito, il professor Neil Ferguson dell’Imperial College, ha asserito in queste ore che i ricercatori hanno evidenziato alcuni segni precoci di rallentamento della diffusione del virus nel Paese, che si sta espandendo con ritmi diversi nella varie aree geografiche che compongono la superficie della nazione. “È un dato abbastanza chiaro in tutta la nazione, l’epidemia è in fasi diverse in diverse parti del Regno Unito. Nel centro di Londra potrebbe aver contagiato dal 3% al 5% degli abitanti, mentre a livello nazionale ha colpito forse il 2% o il 3% della popolazione”. Il professor Ferguson ha proseguito poi dicendo che i test anticorpali sono in fase finale di sviluppo e aiuteranno a comprendere meglio chi ha già avuto il Covid-19. Ha altresì precisato che i test anticorpali saranno indispensabili per la comprensione dell’epidemia e che si spera che i loro esiti siano disponibili in una manciata di giorni.

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