Coronavirus UK: 35.704 morti, 248.293 casi/ Tottenham, Serge Aurier viola le misure?

- Alessandro Nidi

Coronavirus UK: il mondo del calcio incontra difficoltà, tra palloni appiccicosi e distanze da rispettare. Intanto spunta il caso Serge Aurier in casa Tottenham

Coronavirus Uk Londra
Lockdown da Coronavirus nel Regno Unito (Foto LaPresse)

Il Coronavirus nel Regno Unito (o UK, se preferite), ha fatto segnare ad oggi un bilancio tutt’altro che felice: dall’avvento della pandemia, il numero di casi complessivamente registrati è salito a quota 248.293, mentre i decessi totali sono stati 35.704. Nel frattempo, il calcio si interroga su quando e come ripartire e incontra le prime difficoltà logistiche. Stando a quanto riferito dal “Sun”, l’allenamento dei club di Premier League è stato ostacolato da palloni da calcio resi appiccicosi da parte del disinfettante spruzzato, che ha reso difficoltoso il naturale movimento della sfera. Ricordiamo che le squadre sono tornata ad allenarsi senza contatto fra calciatori questa settimana, in quella che viene denominata “Fase 1” di un programma che lavora per il ritorno in campo a giugno. Tutti i giocatori sono chiamati a osservare linee guida speciali, esercitarsi in gruppi non più grandi di cinque persone e a rispettare scrupolosamente le misure di salute e sicurezza previste. Anche se non tutti lo stanno facendo…

CORONAVIRUS UK: AURIER DEL TOTTENHAM VIOLA LE MISURE?

Il Tottenham sta indagando su un’altra potenziale violazione delle linee guida da parte del terzino Serge Aurier dopo il recente post pubblicato su Instagram dal giocatore, che ha mostrato fieramente un nuovo taglio di capelli. Lo scatto, divenuto virale sui social network nella serata di martedì 19 maggio 2020, Aurier è stato immortalato con il suo parrucchiere di fiducia, ma questa categoria di lavoratori dovrebbe osservare la sospensione della propria attività sino almeno a luglio, secondo le disposizioni governative. L’apparente violazione delle linee guida da parte di Aurier lascerebbe potenzialmente la sua partecipazione agli allenamenti in forse, con i calciatori della Premier League tenuti a sottoporsi ai test Covid-19 due volte a settimana mentre si allenano in vista di una potenziale ripresa della stagione. Per quanto riguarda il post del difensore, un portavoce degli Spurs ha detto allo “Standard”: “Stiamo indagando sulle circostanze e affronteremo l’incidente in modo appropriato”. Già ad aprile Aurier e Moussa Sissoko hanno presentato le loro scuse al Tottenham, dopo aver violato le restrizioni di blocco per allenarsi insieme.

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