Coronavirus Usa, 1.5 mln di casi, 94mila morti/ Trump “Seconda ondata? No chiusura”

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus Usa, 94mila morti e 1.5 milioni di casi: anche ieri altre 1200 vittime. Intanto Trump esce allo scoperto “Nessuna chiusura in caso di seconda ondata”

Happy Science New York cura Coronavirus
Times Square deserta a New York (LaPresse)
Pubblicità

Non si arrestano le vittime e i nuovi casi da coronavirus negli Usa. Stando agli ultimi dati aggiornati dalla mappa della John Hopkins University, i morti negli Stati Uniti hanno toccato quota 94.702, di conseguenza, sono aumentati di altre 1200 vittime circa nelle ultime 24 ore. Cresce anche il dato relativo ai contagi, ben un milione, 577mila e 287 casi registrati da inizio pandemia, il dato più alto in assoluto al mondo. Intanto è uscito nuovamente allo scoperto il presidente Donald Trump che ha spiegato senza troppi giri di parole che non chiuderà nuovamente l’America in caso di una seconda ondata, parole proferite in occasione di una visita ad un impianto della Ford nello stato del Michigan. Le dichiarazioni del commander in chief giungono in risposta alle richieste dei leader Democratici al Congresso, che avevano consigliato una nuova chiusura qualora il numero di vittime superasse la soglia “psicologica” di 100.000 unità.

Pubblicità

CORONAVIRUS USA, TRUMP “BANDIERE A MEZZ’ASTA”

Il tycoon ha poi aggiunto, via Twitter: «Farò abbassare le bandiere sugli edifici federali e sui monumenti nazionali per i prossimi 3 giorni in memoria degli americani che abbiamo perso per il coronavirus». Nel frattempo numerosi barbieri e i parrucchieri si sono ritrovati davanti allo State Capitlol di Lansing (sempre nel Michigan), per dare vita alla cosiddetta “Operation Haircut” (“Operazione taglio di capelli”), per protestare nei confronti dell’ordinanza del governatore Gretche Whitmer, che ha disposto la chiusura dei negozi. I vari parrucchieri, per protesta, hanno deciso di prestare i propri servizi in strada e a titolo gratuito. Da segnalare anche una bella iniziativa a San Francisco, dove il Recreation & Parks Department ha tracciato dei parchi sull’erba di modo da favorire il distanziamento sociale delle persone che vogliono comunque stare all’aria aperta. Infine, sta facendo il giro del web la foto a torso nudo di un infermiere di 43 anni, tale Mike Schultz, che ha mostrato i segni dell’infezione da coronavirus dopo un ricovero durato ben sei settimane, di cui più di un mese in terapia intensiva. Sul profilo Instagram dello stesso sono state pubblicate due foto comparative eloquenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità