Coronavirus Usa, 1.6 mln di casi, 96mila morti/ Trump vs L.A. “Lockdown fuorilegge”

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus Usa, nonostante numeri drammatici, leggasi più di 1.6 milioni di casi e più di 96mila morti, gli Stati Uniti proseguono l’approccio soft al virus

usa test nucleare
Il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa (LaPresse)
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Anche quello di oggi è un nuovo bollettino di guerra negli Usa: il coronavirus ha mietuto altre 1.260 vittime in 24 ore, un nuovo incremento che ha portato il totale dei morti da inizio pandemia a sfondare quota 96mila, per l’esattezza 96.007. Nel contempo, non si placano anche le infezioni, che hanno invece superato il milione e mezzo di casi, raggiungendo la cifra “monstre” di 1 milione, 601 mila e 434 persone che hanno contratto il terribile covid-19. Una fotografia drammatica pubblicata come sempre dalla mappa aggiornata della John Hopkins University e che fa capire come la pandemia oltre oceano sia tutt’altro che vicina alla chiusura. Visto che gli Stati Uniti stanno registrando numeri da brividi ormai da troppo tempo, ci si domanda se il problema sia stato affrontato in maniera adeguata, anche perchè le vittime e gli infetti dovrebbero essere già in calo, ma i dati dicono il contrario. Fatto sta che Donald Trump, nonostante vittime e infetti, continua a proclamarsi acceso sostenitore del “liberi tutti”, e recentemente l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti ha messo in guardia Los Angeles dall’attuare un lockdown di lunga durata, in quanto sarebbe un approccio che la Casa Bianca riterrebbe “arbitrario e tirannico”.

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CORONAVIRUS USA, HERTZ DICHIARA FALLIMENTO

“Le informazioni sulle sue recenti dichiarazioni pubbliche – la lettera che il Dipartimento di Giustizia ha inviato al primo cittadino losangelino, Eric Garcetti – indicano la possibilità di un lockdown a lungo termine per la città e la contea di Los Angeles a prescindere dalla giustificazione legale. Un approccio simile sarebbe arbitrario e fuorilegge”. Una situazione che ovviamente sta creando non poca polemica oltre oceano, e nel contempo non si placa la crisi economica, senza precedenti. A riguardo il colosso mondiale dell’autonoleggio Hertz, ha presentato istanza di fallimento sia in Canada quanto e soprattutto negli Stati Uniti. A causa del lungo blocco sulle strade, la compagnia ha dovuto registrare perdite ingenti, fino a che non è più riuscita a reggere il colpo, registrando la bancarotta: “L’impatto di COVID-19 sulla domanda di spostamento – l’annuncio della società – è stato improvviso e drammatico, causando un brusco calo delle entrate dell’azienda e delle prenotazioni future”.

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