Coronavirus Usa, 104mila morti, 1.79 mln di casi/ Le proteste per Floyd preoccupano

- Davide Giancristofaro Alberti

Coronavirus Usa, 104 mila morti e quasi 1.8 milioni di casi oltre oceano, e le autorità guardano ora con preoccupazioni alle proteste per la morte di Floyd

coronavirus usa 6 lapresse1280
(AP Photo/Bebeto Matthews)

Sembra iniziare ad allentare la presa l’epidemia di coronavirus negli Usa. Lo dicono i numeri, con il totale delle vittime da inizio pandemia che è salito a quota 104.383, cresciuto però di “sole” 598 morti rispetto alla precedente rilevazione. Una cifra ancora elevata ma comunque dimezzata rispetto ai 1.000/1.200 morti degli scorsi giorni. Stando a quanto riferito dalla mappa aggiornata della Johns Hopkins University, i casi totali hanno invece toccato quota 1 milione 790 mila e 191, ovviamente in crescita rispetto a 24 ore prima. A preoccupare gli addetti ai lavori d’oltre oceano sono però le numerose proteste che sono scaturite a seguito dell’uccisione del 46enne George Floyd, afroamericano morto dopo essere stato arrestato in maniera violenta da un agente di polizia. In almeno 75 città d’oltre oceano sono montate le proteste, la maggior parte delle quali, di gente senza mascherine. Impossibile poi evitare gli assembramenti, di conseguenza, c’è il rischio che il covid torni a circolare con forza.

CORONAVIRUS USA, STUDIO SU CORRELAZIONE FRA COVID E KAWASAKI

Nel frattempo arrivano importanti novità in merito alla correlazione fra il coronavirus e la sindrome di Kawasaki, una malattia quest’ultima che è stata riscontrata in numerosi bambini negli ultimi tre mesi. In base ad uno studio effettuato negli Stati Uniti, vi sarebbe una correlazione diretta fra covid e Kawasaki, ovvero, molti dei bimbi che hanno avuto il coronavirus hanno poi subito la sindrome. In poche parole, stando allo studio, diversi piccoli pazienti avrebbero sviluppato una ritardata “tempesta citochinica pro-infiammatoria”, che avrebbe poi portato all’esplosione della Kawasaki, una condizione pediatrica caratterizzata da un’infiammazione dei vasi sanguigni, di solito preceduta da eruzioni cutanee e da febbre. Nella maggior parte dei casi risulta curabile, ma in quelli più gravi porta alla morte. A pubblicare per primi i rapporti circa questa correlazione pericolosa sono stati i medici della Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital, analizzando un campione di 4 bambini che erano guariti dal coronavirus. Negli Usa sarebbero 16mila gli under-24 positivi alla Kawasaki, mentre i decessi sarebbero stati fino ad oggi 112.

© RIPRODUZIONE RISERVATA