Coronavirus USA: 99.805 morti, 1.706.226 casi/ Trump chiude frontiere con il Brasile

- Alessandro Nidi

Il Coronavirus negli USA farà purtroppo segnare nelle prossime ore la vittima numero 100mila, mentre Donald Trump ha deciso di chiudere da oggi le frontiere con il Paese sudamericano

Coronavirus americani lockdown
A New York durante l'emergenza coronavirus (LaPresse)

Il Coronavirus negli USA farà presto registrare la sua vittima numero 100mila: ad oggi, infatti, sono 99.805 i decessi registrati dall’avvento della pandemia, con un totale di 1.706.226 casi di positività segnalati. Nel frattempo, tra un tweet e una partita di golf (era da tempo che il leader degli Stati Uniti d’America non metteva piede sul green, cosa che invece il suo predecessore Obama faceva con continuità), il presidente Donald Trump nelle scorse ore ha solennemente presieduto le cerimonie del Memorial Day al cimitero di Arlington (senza mascherina sul volto), e ha twittato un video in stile campagna elettorale. “Finché la nostra bandiera sventolerà nel cielo sopra di noi, i nomi di questi guerrieri caduti saranno intrecciati nei suoi fili”, ha detto in un commovente discorso a Fort McHenry, aggiungendo: “Fino a quando avremo cittadini disposti a seguire il loro esempio, a portare il loro fardello, a continuare la loro eredità, allora la causa dell’America non verrà mai meno e la libertà americana non morirà mai e poi mai”.

CORONAVIRUS USA: CHIUSE LE FRONTIERE CON IL BRASILE

Intanto, lo stesso Trump ha emesso un provvedimento che sospende l’ingresso negli Stati Uniti d’America a chiunque sia stato in Brasile nei 14 giorni immediatamente precedenti il suo arrivo. La chiusura delle frontiere inizierà alle 23.59 di oggi, martedì 26 maggio 2020. L’obiettivo è quello di limitare la diffusione del Coronavirus negli USA, dal momento che il Paese sudamericano è quello con il secondo maggior numero di casi al mondo, secondo i dati diffusi dalla Johns Hopkins University. Il documento recita: “Ho stabilito che è nell’interesse degli Stati Uniti agire per limitare e sospendere l’ingresso nella nazione, come immigrati o non immigrati, di tutti gli stranieri che erano fisicamente presenti nella Repubblica Federativa del Brasile durante i 14 giorni precedenti il loro ingresso o il tentativo di ingresso negli Stati Uniti d’America”. Un modo per tentare di tenere il nemico invisibile lontano dal territorio a stelle e strisce, dove fin qui ha seminato dolore e morte in quantità.

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