Corpus Domini/ La solennità si celebra la seconda settimana dopo la Pentecoste

- Matteo Fantozzi

Corpus Domini, la solennità liturgica si celebra la seconda settimana dopo la Pentecoste. Quest’anno cade il 6 giugno. Tutto quello che c’è in merito alla festività cristiana.

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Il Corpus Domini si celebra quest’anno il 6 giugno. Rappresenta una delle principali solennità che si festeggiano durante l’Anno liturgico della Chiesa. La sua ufficializzazione risale al 1264 da parte di papa Urbano IV che attraverso la bolla Transiturus, redatta l’11 agosto di quell’anno, e con la quale si estendeva la solennità a tutta la Chiesa. Il Corpus Domini si festeggia di solito il giovedì della seconda settimana dopo la Pentecoste, anche se in alcuni paesi, come l’Italia, dove il giovedì secondo il calendario civile non è una festività, viene celebrata la seconda domenica dopo la Pentecoste.

Fa eccezione Orvieto, luogo dove è stata istituita la festività, dove invece si celebra di giovedì. A Roma la celebrazione avviene attraverso il trasporto di un baldacchino dove vi è un ostensorio con all’interno un’ostia consacrata esposta al pubblico. La celebrazione inizia con la messa celebrata dal papa nel sagrato della chiesa di San Giovanni in Laterano, per poi continuare con la processione eucaristica che arriva fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore. A Orvieto e Bolsena, oltre al Santissimo Sacramento, vengono portate in processione anche le reliquie del miracolo del sacerdote Pietro da Praga, conservate nella basilica di Santa Cristina a Bolsena.

Corpus Domini, il racconto della festa liturgica

L’origine del Corpus Domini risale al 1246, come festa liturgica della chiesa di Liegi, la quale volle celebrare la reale presenza di Cristo nell’eucarestia, contrapponendosi alle teorie di Berengario di Tours secondo le quali la presenza di Cristo all’ultima cena era solo simbolica e non reale. L’introduzione della festività nel calendario cristiano è merito di Suor Giuliana di Cornillon, la quale in giovane età ebbe in sogno la visione della Chiesa, rappresentata sotto forma di luna piena, con in mezzo una macchia. Tale macchia rappresentava la mancanza di una festività importante. A seguito di un’altra visione, in cui le apparve il Cristo dicendole di istituire la festività del Santissimo Sacramento, che serviva per espiare i peccati commessi contro l’eucarestia e ravvivare la fede dei credenti, la monaca si adoperò per far in modo che la festa venisse riconosciuta ufficialmente.

Dal 1222, quando divenne priora del convento di Mont Cornillon, suor Giuliana si mise in contatto con teologi ed ecclesiastici di maggior rilievo del tempo, chiedendo l’istituzione della festa. Fu infine Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi che, dopo insistenti pressioni della monaca, nel 1246 convocò un concilio nel quale ordinò la celebrazione del Corpus Domini dall’anno successivo. Fu solo nel 1264, quando l’ex arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaleon de Troyes, che assunse poi il nome di Urbano IV, fu investito della carica papale, che la festività divenne universale in tutta la Chiesa. Durante le guerre religiose in Francia, il Corpus Domini fu oggetto di aspre ostilità da parte degli Ugonotti (calvinisti) che durante le celebrazioni manifestavano apertamente il loro dissenso e ostilità verso le immagini e l’ostia, simboli della transustansazione. Tali ostilità si protrassero fino alla metà del settecento, quando in occasione della celebrazione la processione era accompagnata da guardie armate pronte a difendere i simboli della fede dall’attacco degli ugonotti.

Altri Santi e Beati festeggiati lo stesso giorno

La festività viene celebrata anche in altri paesi cattolici come la Svizzera, la Spagna, la Germania, l’Irlanda, la Croazia, la Polonia, il Portogallo, il Brasile, l’Austria, il Principato di Monaco e San Marino. In questi paesi la solennità è riconosciuta anche come festa civile.

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