Covid, 18 province a rischio restrizioni/ Gimbe: “Oltre 150 casi su 100mila abitanti”

- Angela Marrelli

Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rivela che oltre a Bolzano ci sono altre 17 province italiane che rischiano le restrizioni per l’aumento dei contagi

Terapie intensive covid
Roma, terapia intensiva Covid ospedale San Filippo Neri (LaPresse, 2021)

Il Covid non ci dà tregua e, secondo il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe, stanno aumentando i casi di contagi. I dati parlano, per la settimana 17-23 novembre 2021, di un incremento rispetto a quella precedente (69.060 vs 54.370). I decessi sono stati 437 vs 402 e i nuovi positivi sono al +27%, anche se in una quantità leggermente inferiore al trend registrato nel confronto delle due settimane scorse (+32,3%).

Quello che preoccupa di più sono le 18 province italiane dove l’incidenza dei casi supera quota 150 ogni centomila abitanti. A Trieste si registrano punte di 674, di 492 a Gorizia e 442 a Bolzano. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha dichiarato che l’aumento dei nuovi casi settimanali (+27%) è arrivato alla quinta settimana consecutiva: “Con una media mobile a 7 giorni più che quadruplicata, da 2.456 il 15 ottobre a 9.866 il 23 novembre”. Come viene riportato sul Quotidiano della Sanità, i decessi sono 437 (+8,7%), di cui 25 riferiti a periodi precedenti. La terapia intensiva è +79 (+16,4%), i ricoverati con sintomi sono +627 (+15,8%), l’isolamento domiciliare è +30.408 (+25,6%), i nuovi casi 69.060 (+27%) e i casi attualmente positivi +31.114 (+25,2%).

Covid, le province con casi in aumento

Tranne che per la Basilicata, in tutte le regioni si registra un incremento percentuale di nuovi casi. Ci sono alcune variazioni che vanno dall’1,3% per la Toscana al 124,3% per la Valle D’Aosta. Ma sono le province a destare l’allarme: in totale sono 92 quelle in cui viene rilevata un’incidenza pari o superiore a 50 casi per 100mila abitanti e fanno parte di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Veneto, dove tutte le province superano tale soglia.

“Quando l’incidenza supera i 150 casi per 100 mila abitanti – fa sapere Cartabellotta – gli amministratori locali devono verificare tempestivamente l’esistenza di focolai e decidere eventuali restrizioni mirate per arginare la diffusione del contagio, come già fatto dalla Provincia Autonoma di Bolzano”. In 18 province situate in Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Liguria e Marche si contano oltre 150 casi per 100mila abitanti: Trieste (674), Gorizia (492), Bolzano (442), Forlì-Cesena (311), Padova (274), Rimini (249), Aosta (248), Ravenna (214), Treviso (213), Venezia (213), Vicenza (200), Pordenone (186), Udine (183), Fermo (172), Ascoli Piceno (166), Belluno (162), La Spezia (162) e Imperia (160).



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