Covid 19/ L’Ue discute se e come riconoscere l’indennizzo per malattia professionale

- Maria Melania Barone

Covid 19, cosa potrebbe cambiare per i dipendenti se il covid fosse riconosciuto come malattia professionale? Ecco la proposta al vaglio della Commissione Ue.

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LaPresse

Il covid-19 è entrato a piede libero nelle nostre vite condizionandole, ancor di più per coloro che svolgono attività di assistenza sanitaria: medici, infermieri, operatori socio assistenziali.

Covid 19: cosa cambia se viene riconosciuta la malattia professionale

Ma anche i dipendenti pubblici a contratto con il pubblico e tutti coloro che hanno svolto un servizio pubblico, venendo quindi a contatto maggiormente con il Covid, magari vivendo male la malattia e sperimentando il long covid. Ebbene, tutte queste persone potrebbero richiedere un indennizzo professionale. A stabilirlo è una discussione ancora al vaglio della Commissione europea e sostenuta da molti governi europei, dai sindacati e dei lavoratori che compongono il Comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul lavoro.

L’obiettivo è indurre la Commissione Europea a redigere un nuovo testo aggiornato, che dovrà essere successivamente recepito dagli Stati membri.

Covid 19: più che rumors, ci sarebbe già la bozza

Nicolas Schmit, Commissario UE per il lavoro, ha accennato all’ipotesi di normativa europea dicendo che il riconoscimento da parte dell’Europa del Covid, come malattia professionale, è fondamentale per l’ottenimento dei diritti specifici e quindi il diritto all’indennizzo.

Va da sé che, quando la commissione avrà redatto il testo definitivo, potrebbe cambiare molto in Italia e in tutti i paesi europei per coloro che sono usciti danneggiati dalla pandemia. Ricordiamo infatti che il covid-19 è stato in grado di lesionare anche in maniera permanente coloro che sono sopravvissuti anche ad un ricovero di terapia intensiva.

Long-covid infatti provoca dissesti immunitarie all’interno del proprio organismo, squilibri che non sono stati ancora pienamente compresi, giacché si tratta di un virus nuovo.

Nel testo che al momento è solo una bozza, si precisa che “mentre è chiaro che il covid-19 ha sollevato problemi di salute in generale, E anche chiaro che questa malattia può essere contratta sul posto di lavoro, questo in generale è il caso in cui i lavoratori assistono le persone che hanno contratto la malattia, come nel settore sanitario e sociale“.







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