Covid-19, rischio ripresa lavoro minorile/ Onu, “La causa è crollo redditi e povertà”

- Raffaele Graziano Flore

Covid-19, rischio della ripresa del lavoro minorile nel mondo. Milioni di bambini potrebbero essere sfruttati. Allarme dell’Onu: “La causa è il crollo redditi e le situazioni di povertà”

Lavoro minorile, bambini sfruttati
Lavoro minorile, bambini sfruttati (Wikipedia, 2020)

Con la pandemia da Coronavirus che ha colpito tutti i continenti (e nelle ultime settimane sta martoriando in particolare l’America latina, risparmiata in una fase iniziale del contagio) il pericolo è che sempre più bambini vengano sfruttati: l’allarme è stato lanciato nelle ultime ore dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) che in concomitanza con la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile ha spiegato che tra gli effetti indiretti del Covid-19 c’è quello che milioni di minorenni finiranno in condizioni di schiavitù o a lavorare in contesti disumani e di sfruttamento. “Il Coronavirus potrebbe portare all’aumento del lavoro minorile dopo oltre 20 anni di progressi compiuti per cercare di sradicare questo fenomeno” hanno spiegato esponenti di ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) in una nota pubblicata oggi e all’appello si è unita anche l’UNICEF e anche Save The Children, una delle più grandi e attive ong in questo campo. Il problema infatti è che col crollo dei redditi e la perdita di molti posti di lavoro, non solo nei Paesi del Terzo Mondo ma anche in Occidente potrebbe accadere che tante famiglie saranno costrette (o ne approfitteranno) per far lavorare i bambini anche a condizioni disumane.

ONU, LA PANDEMIA RISCHIA DI FAR AUMENTARE LO SFRUTTAMENTO MINORILE NEL MONDO

“La pandemia ha prodotto effetti catastrofici sui redditi e senza adeguate misure di sostegno il destino di milioni di bambini sarà segnato” ha detto in sostanza Guy Ryder, numero uno dell’ILO che ha sede a Ginevra (Svizzera). Nella nota, intitolata emblematicamente ‘Covid-19 e lavoro minorile’, si segnala infatti non solo il rischio che i passi avanti effettuati negli ultimi anni (ovvero una riduzione di oltre 94 milioni di unità lavorative tra i minori dal 2000 ad oggi) vengano vanificati dalla pandemia ma anche che si dovrebbe agire subito; non solo, dato che secondo alcune recenti ricerche l’aumento della povertà in alcuni luoghi del mondo è direttamente proporzionale all’incremento del lavoro minorile (circa +0.7% per ogni punto percentuale di povertà in più). Anche per tale motivo tra le figure del mondo dello spettacolo e dello sport che sono scese in campo per far sentire la propria voce in occasione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile c’è anche Alessandro Del Piero che ha lanciato una ‘challenge’ per raccogliere fondi a favore di Save The Children. L’ex calciatore della Juventus, attraverso i propri canali social, ha invitato followers e non a palleggiare 12 volte proprio per ricordare la data di oggi 12 giugno, condividendo poi i video sull’onda dell’hashtag #AlessandroDelPieroChallenge, e invitando ognuno almeno cinque altre persone a partecipare.



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