COVID, 50% GIOVANI SI È VACCINATO/ 33% vuole sapere di più su rischi a lungo termine

- Niccolò Magnani

Il sondaggio di CNG e ScuolaZoo sul rapporto giovani-vaccini: “50% non vaccinato, 33% vuole saperne di più sui rischi. Per 84% informazione Governo deve migliorare”

Vaccini Roma
(LaPresse)

Ad oggi, il 50% dei giovani tra i 12 e i 35 anni hanno effettuato almeno una vaccinazione anti-Covid-19: il dato emerge da un sondaggio sviluppato dal Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG) e ScuolaZoo in merito «all’attitudine dei giovani nei confronti del vaccino contro il Coronavirus e sulla percezione della campagna vaccinale del Governo e del processo informativo mediatico». Ebbene, oltre all’esito del 50% di giovani non vaccinati, emerge come ben il 33% voglia saperne di più dei rischi a lungo termine dei vaccini, mentre il nella fetta di “non vaccinati” i 36% dice di «volerlo fare il prima possibile», mentre il 14% è sostanzialmente no vax.

Fra le principali motivazioni a favore della vaccinazione, raccontano i 3500 giovani intervistati nel sondaggio tra luglio e agosto 2021, vi è l’idea del vaccino come unica arma contro la pandemia (79%), per salvaguardare la salute della propria famiglia (10%), in particolare nonni e genitori. Al contrario, tra i non vaccinati il 21% afferma di non saperne abbastanza sui rischi mentre il 19% è spaventato dai fatti di cronaca relativi. Il 20% vorrebbe essere informato maggiormente sul meccanismo di azione del vaccino, e in generale il 36% si ritiene insoddisfatto del grado di informazione fatto nel nostro Paese sul fronte vaccini anti-Covid (6 su 10 invece approva la campagna del Governo).

SONDAGGIO SU GIOVANI & VACCINI: IL COMMENTO

Fino ad oggi per i giovani, spiega ancora il sondaggio CNG-ScuolaZoo, gli strumenti principali di informazione sono stati i social (42%), i portali regionali (22%), i media (20%) e i portali del Governo (16%): dagli intervistati emerge come il 56% sia rimasta comunque indifferente alle notizie riportate dagli organi di stampa su eventuali morti e avversioni al vaccino. 8 giovani su 10 si ritengono comunque soddisfatti sul grado di conoscenza vaccinale, anche se allo stesso tempo l’84% ritiene il Governo debba fare di più in tal senso; da ultimo, il 64% dei giovani ritiene efficace l’operato della propria Regione, che si rivela non incisivo solo per 2 intervistati su 10. Fronte genitori e famiglie, secondo l’indagine il 72% dei padri e madri sono favorevoli al vaccino per i propri figli: «il 10% dei genitori è contrario in quanto preoccupato per eventuali effetti collaterali (56%) e, in misura minore, perché diffidente verso le case farmaceutiche (12%) o scettico sull’effettiva pericolosità del Covid-19 (8%)». Secondo Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, il sondaggio conferma la bontà della campagna vaccini come unica vera strada per uscire dalla pandemia: «I risultati del sondaggio sono incoraggianti, ci auguriamo che continui a prevalere il senso di responsabilità e che il numero di giovani vaccinati cresca ancora. Per questo, abbiamo pensato di ascoltare direttamente i giovani su questo tema, che sta dividendo sempre di più l’opinione pubblica, portando avanti una campagna di sensibilizzazione ad ampio spettro, in linea con quella promossa dal Ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone, #mivaccinoperché, che abbiamo sempre sostenuto». Il direttore di ScuolaZoo, Valerio Mammone, difende la posizione dei giovani dagli attacchi visti in politica e media negli scorsi mesi: «Troppo spesso, dall’inizio della pandemia, i giovani sono stati additati come untori e responsabili. I dati sulle vaccinazioni ci raccontano una realtà molto diversa, fatta di ragazze e ragazzi che, pur essendo meno colpiti dai sintomi più severi del Covid-19, decidono di fare ciò che è giusto e normale: avere fiducia nella Scienza e nelle istituzioni e vaccinarsi senza indugi per tornare al più presto e una normalità fatta di socialità in presenza dentro e fuori dalle scuole».



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