Covid, come ci si contagia di più?/ Classifica attività pericolose: shopping, sport…

- Alessandro Nidi

Quali sono le attività che presentano il maggior rischio di contagio Covid per chi le pratica? La graduatoria stilata dagli esperti del SAGE

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LaPresse

Quali sono le attività che determinano un maggiore rischio di contrarre il Covid? Un quesito al quale hanno provato a fornire una risposta i ricercatori del SAGE (Scientific Advisory Group for Emergencies), attraverso una ricerca intitolata “Virus Watch” nella quale i consulenti del governo inglese per l’epidemia hanno passato al setaccio le attività quotidiane di 10mila persone, in modo da provare a stabilire con criteri inoppugnabili in quali casi sia più elevato il pericolo di risultare positivi al Coronavirus.

D’altro canto, con la variante Omicron dilagante in tutto il pianeta e la sua trasmissibilità quasi irrefrenabile, diventa determinante ridurre quanto più possibile i comportamenti che potrebbero agevolare ulteriormente la diffusione del virus, mantenendo peraltro sempre fede alle norme igieniche ormai entrate a pieno titolo nel nostro agire giornaliero e rappresentate da mascherina, dispositivi di protezione individuale, lavaggio frequente delle mani con gel disinfettante e rispetto della distanza interpersonale.

COVID: LA CLASSIFICA DELLE ATTIVITÀ PIÙ PERICOLOSE IN CHIAVE CONTAGIO

I risultati del lavoro di studio eseguito dal SAGE sono stati diffusi anche a mezzo stampa e, fra i tabloid che hanno dato loro risalto, figura anche “The Sun”, che spiega come gli scienziati abbiano individuato nello shopping l’attività più pericolosa per il contagio da Covid, tallonata dalla pratica dello sport all’aria aperta, non tanto per la pratica in sé, quanto per la socializzazione che segue ad essa (ritrovi nei bar, condivisione dello spogliatoio).

Riportiamo di seguito la graduatoria completa (una vera e propria top ten) delle attività più rischiose in ottica Coronavirus: in vetta, come detto, c’è lo shopping (2,18%), con il podio che viene completato dalla pratica di sport all’aperto (1,36%) e dall’utilizzo degli autobus (1,31%). In quarta posizione, spicca il consumo di pasti al ristorante o al bar (1,29%), mentre presentano lo stesso indice di pericolo l’utilizzo dei mezzi pubblici più di una volta a settimana e l’atto di recarsi all’interno di un pub (1,28%). Dalla settima alla decima posizione, infine, troviamo: andare a una festa (1,27%), andare in palestra o fare sport al chiuso (1,27%), prendere un taxi (1,19%), prendere un treno o un tram (1,18%).







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