COVID, CUBA VACCINA I BAMBINI SOPRA I 2 ANNI COI SIERI LOCALI/ Primo Paese al mondo

- Dario D'Angelo

Cuba vaccina i bambini sopra i due anni con i sieri prodotti in casa: è il primo Paese al mondo a farlo su soggetti così piccoli. Dal Cile ok dai 6 anni.

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Cuba (LaPresse)

Il primo paese al mondo a vaccinare contro il Covid i bambini dai 2 anni di età è Cuba. Il Paese caraibico sta impiegando dei vaccini locali, non riconosciuti dall’OMS. L’obiettivo è quello di condurre una campagna vaccinale rapida, che porti a vaccinare tutti i bambini prima della riapertura delle scuole, dopo che la maggior parte di queste è rimasta chiusa dallo scoppio della pandemia, a marzo 2020. Ad essere precisi il nuovo anno scolastico a Cuba è iniziato ma, come riportato da La Repubblica, le lezioni vengono trasmesse attraverso programmi tv, dal momento che gran parte delle case cubane non ha accesso ad internet. La campagna di vaccinazione per i bambini dai 12 anni in su a Cuba ha avuto inizio venerdì, dopo il completamento degli studi clinici sui minori con i sieri Abdala e Soberana.

CUBA VACCINA I BAMBINI SOPRA I 2 ANNI DI ETA’

Da ieri, invece, lo Stato cubano ha iniziato a distribuire il vaccino nella fascia d’età 2-11 anni nella provincia centrale di Cienfuegos. Una scelta che rende Cuba apripista per quanto riguarda la vaccinazione dei bambini, sebbene altri Paesi come Cina, Emirati Arabi Uniti e Venezuela abbiano già annunciato di voler fare lo stesso. Inutile dire che quanto accadrà a Cuba sarà osservato con attenzione dalla comunità scientifica internazionale, per quanto non sarà semplice distinguere la realtà dalla propaganda. La possibilità di monitorare quanto accade a Cuba è infatti ridotta: emblematico quanto accaduto per i vaccini cubani, i primi ad essere sviluppati in America Latina, non sono stati sottoposti a ‘peer review’ scientifica internazionale. Intanto nella stessa direzione si muove il Cile, dove le autorità sanitarie hanno approvato l’uso di emergenza del vaccino prodotto dal laboratorio cinese Sinovac (Coronavac) nei bambini con più di 6 anni. Il direttore dell’Istituto di sanità pubblica (Ips), Heriberto Garcìa, ha spiegato: “Proteggendo i nostri bambini, proteggiamo anche i nostri adulti. I dati mostrano già che le infezioni nei bambini sono in aumento. E’ necessario estendere l’immunizzazione a questa fascia di età“.



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