Covid o allergia, come distinguere?/ Sintomi: tosse e raffreddore, febbre decisiva

- Alessandro Nidi

Covid o allergia, come riconoscere la patologia corretta? I sintomi sono simili, ma vi sono alcuni indicatori da prendere in considerazione

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Covid o allergia? Questo è il dilemma con il quale in queste prime giornate di aprile sono alle prese milioni di italiani, che, in una stagione dedicata alle fioriture di numerose piante, stanno accusando i sintomi tipici delle allergie primaverili. Il problema è che, se fino a poco più di un anno fa non si dava molto peso a un colpo di tosse o a uno starnuto in più, adesso destano maggiore preoccupazione, visto e considerato che si tratta di reazioni che potrebbero anche essere legate a un’infezione da Coronavirus. La domanda, dunque, è una sola: come si possono distinguere correttamente i sintomi senza incappare in allarmismi?

Partiamo dal presupposto che chi è tipicamente allergico è perfettamente consapevole del fatto che i pollini possono causare congiuntivite, lacrimazione, raffreddore, tosse, starnuti, prurito al naso, alla bocca e agli occhi. Solitamente, inoltre, questi soggetti sanno già come muoversi e seguono una terapia prescritta dal loro allergologo di fiducia, imperniata sull’uso di antistaminici e corticosteroidi inalatori, che dovrebbero ridurre il fastidio.

ALLERGIA O COVID? COME DISTINGUERLI

Per capire se si tratti di allergia o Covid, pertanto, bastano 4 o 5 giorni: se con le cure per i sintomi tipicamente collegati alle fioriture primaverili non sortiscono gli effetti desiderati o, perlomeno, non determinano una regressione di tosse e raffreddore, è possibile che il soggetto abbia contratto il virus in forma lieve, magari senza febbre. Anzi, precisiamo: è proprio la febbre la discriminante principale in questo contesto, come spiegato ai microfoni de “Il Corriere della Sera” Giorgio Walter Canonica, professore di Medicina Respiratoria e Allergologia all’Humanitas University: “Uno dei sintomi sospetti del Coronavirus è la febbre, che invece è assente nelle manifestazioni allergiche”, ha asserito. In caso di rialzo termico, dunque, potrebbe essere buona pratica sottoporsi a un tampone, in modo da eliminare l’ipotesi più preoccupante. Ultima precisazione: raffreddore e tossi collegati all’allergia dovrebbero essere più facilmente distinguibili, in quanto gli starnuti avvengono a raffica e il naso produce molto muco, colando in continuazione (cosa che chi è affetto da Covid-19, solitamente, non accusa).



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