“Covid, troppa incoerenza da esperti italiani”/ Studio: Pregliasco il più lineare

- Carmine Massimo Balsamo

Covid, la classifica della coerenza degli esperti italiani: “Eccesso di voci continue, sovrapposte e contrapposte ha sortito l’effetto di disorientare”

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(Omnibus)

Covid, l’analisi di Reputation Science accende i riflettori sugli esperti italiani e sul loro indice di coerenza. E non mancano le sorprese. L’indagine della società italiana è stata portata avanti da 80 esperti che hanno analizzato le dichiarazioni di virologi, medici e scienziati dall’inizio dell’emergenza coronavirus. La conclusione è netta: troppe informazioni e spesso in contrasto l’una con l’altra, nonostante l’autorevolezza della fonte.

«Questo eccesso di voci continue, sovrapposte e contrapposte ha sortito l’effetto di disorientare ulteriormente. È chiaro che si tratta di una situazione inedita però chiunque parli deve tenere conto degli effetti che le sue parole potranno sortire», le parole del presidente Auro Palomba riportate dai colleghi di Repubblica. Lo studio ha messo in risalto che molti esperti hanno cambiato approccio con il trascorrere dei mesi: il risultato è una forte divergenza tra i giudizi sulla gravità della pandemia e sulla severità delle misure restrittive predisposte dal Governo. E non è tutto. Le prese di posizione di virologi e scienziati hanno generato 234 contenuti sul web al giorno. In tutto, ogni dichiarazione ha generato 586 contenuti online.

COVID, ESPERTI ITALIANI: LA CLASSIFICA DI COERENZA, PRIMO PREGLIASCO

L’analisi di Science Reputation si basa su oltre 120 dichiarazioni pubbliche degli esperti sulla pandemia che hanno generato più di 70 mila contenuti online tra web e social network. Un altro fattore da non sottovalutare è l’andamento dinamico nello share dei vari esperti nei vari periodi. La società italiana ha dunque stilato la classifica dei virologi e medici più coerenti in base alle dichiarazioni rilasciate nel corso del periodo preso in analisi: l’indice di coerenza viene espresso in una scala da 0 a 10.

In prima posizione troviamo Fabrizio Pregliasco: il virologo dell’Università di Milano ha un indice di 9,68. Subito dietro troviamo Franco Locatelli del Cts con un indice di 9,11. L’infettivologo Matteo Bassetti è al quarto posto con 8,02, seguito a stretto giro da Massimo Galli (7,57) e Antonella Viola (7,49). Walter Ricciardi, braccio destro del ministro Speranza, ha un indice di 6,41, mentre Roberto Burioni (4,21) è leggermente avanti a Alberto Zangrillo (4,13). In fondo alla classifica troviamo Ilaria Capua (3,95), Giorgio Palù (3,09), Andrea Crisanti (3,05) e, fanalino di coda, Maria Rita Gismondo (0,75).



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