COVID UK, BOOM CASI: COSA SUCCEDE/ Lieve aumento ricoveri, ma vaccini funzionano

- Silvana Palazzo

Covid Uk: 8.125 casi in un giorno, record da febbraio, oltre 30mila in una settimana. E il sistema sanitario nazionale (NHS) decide di cambiare strategia sugli ospedali

Coronavirus Uk Londra
Coronavirus nel Regno Unito (Foto LaPresse)

Aumento di casi Covid in Uk a causa della variante Delta. La media settimanale è cresciuta del 67% rispetto a sette giorni prima. Inoltre, il tempo di raddoppio dei casi è di 9 giorni e l’indice di riproduzione Rt è a 1,5. I casi però restano bassi rispetto alle ondate precedenti. Ma il tasso di aumento cresce di giorno in giorno, passando in meno di venti giorni dal 10 al 60 per cento. Lo spiega YouTrend, precisando che una delle zone più colpite è Bolton, passata da 10 a 160 casi giornalieri in media settimana con picchi di 290. L’azione di contenimento con i test di massa però sta dando i suoi frutti. Del resto, in Gran Bretagna vengono condotto circa 260mila tamponi molecolari al giorno e altri 300-400mila test tra sierologici, antigienici e salivari. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni, non stanno crescendo come i casi, ma potrebbe esserci un aumento nei prossimi giorni, visto che in media negli ultimi due mesi il 4-5% dei positivi viene ospedalizzato. Ma nel Nord-Ovest si sta già avendo un aumento esponenziale delle ospedalizzazioni, in particolare tra chi ha 14 e 64 anni, invece per gli anziani i numeri restano piccoli.

Nonostante quanto sopra precisato, questa nuova fase epidemica dovrebbe essere molto meno letale proprio grazie alla campagna vaccinale, inoltre per i giovani il tasso di letalità è basso. YouTrend ricorda anche che attualmente si ammettono in ospedale persone che mesi fa non sarebbero ammesse visto che ci sono posti letto liberi. Ma è diminuita la permanenza media in ospedale. La sensazione attuale è che i vaccini abbiano indebolito il legame tra casi e ospedalizzazioni. Peraltro, sono efficaci anche contro la variante Delta. Due dosi forniscono una protezione dell’81% contro le forme sintomatiche, il calo è lieve rispetto all’80% della variante Alpha. Il problema è la singola dose, in quanto la protezione è parziale, pari solo al 33% contro la variante indiana, mentre per quella Alpha la prima dose fornisce una protezione del 50%. Considerando l’andamento della campagna vaccinale, la tesi è che la variante indiana non si sia diffusa per la protezione parziale, ma perché sono state colpite le classi più giovani, che non avevano ricevuto neppure una dose. (agg. di Silvana Palazzo)

COVID UK, BOOM CASI: COSA STA SUCCEDENDO

La Gran Bretagna registra altri 8.125 casi di Covid, quasi tutti dalla variante “delta”, inizialmente nota come indiana. Si tratta del numero più alto registrato dal 26 febbraio. In virtù di questa nuova crescita di casi ci sono preoccupazioni riguardo la rimozione delle restrizioni, considerando anche che l’indice Rt è salito a 1.2-1.4. Il timore è che non vengano tolte il 21 giugno, ma che venga rimandata questa svolta. Chiarimenti in tal senso arriveranno lunedì, quando il primo ministro Boris Johnson farà il suo annuncio. Nel frattempo gli esperti sanitari auspicano di vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile per ridurre i nuovi casi e le morti, soprattutto perché i nuovi contagi si registrano tra i giovani e i non vaccinati. Del resto, nel Regno Unito ad oggi sono stati somministrati oltre 70 milioni di vaccini, ma tra questi 41 milioni circa hanno ricevuto la prima dose, 29 milioni entrambe le dosi, il doppio dell’Italia che però è partita più tardi e più lentamente con la sua campagna vaccinale.

Tiene quindi banco la questione della strategia vaccinale: si è scelto di vaccinare più persone, ritardando però la conclusione del ciclo vaccinale. Questo è importante per ridurre la mortalità, ma non ferma i contagi. Come è noto, con una sola dose la protezione dal Covid è parziale.

COVID UK: NHS CAMBIA STRATEGIA SU OSPEDALI

Per quanto riguarda i dati relativi alle ospedalizzazioni, la situazione al momento non è preoccupante. Ad oggi risultano 173 ingressi in ospedale, con 1.058 ricoverati e 158 malati in terapia intensiva. D’altra parte, non è possibile trarre conclusioni, in quanto l’incremento di casi per Covid in Uk è stato registrato nell’ultima settimana, quindi l’eventuale impatto che avrà sulle ospedalizzazioni potrà essere valutato solo successivamente. Peraltro, agli ospedali è stato chiesto di cambiare il metodo di raccolta dei dati sui pazienti contagiati per differenziare quelli effettivamente con sintomi e quelli positivi ma che cercano trattamenti per altri motivi. La direttiva, come riportato dal The Independent, arriva dal National Health Service che così vuole analizzare meglio gli effetti della campagna vaccinale, per capire se sta riducendo con successo la malattia da Covid. La convinzione è che così si possa avere una fotografia più realistica della situazione. Attualmente i dati evidenziano che la maggior parte delle persone che necessitano di cure ospedaliere e dei decessi sono tra non vaccinati. Ma i vaccini non sono una difesa perfetta. Per questo i consulenti scientifici del governo, secondo quanto riportati dalla Bbc, temono che una grande ondata estiva possa mettere il servizio sanitario di nuovo sotto pressione.



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