Covid Usa, 205 milioni di vaccini ma contagi crescono/ Perchè? Colpa delle varianti

- Davide Giancristofaro Alberti

Sono 205 i milioni di vaccini somministrati negli Usa ma nonostante questa cifra imponente i contagi sono nuovamente aumentati: ecco perchè

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Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden (LaPresse)

Nonostante negli Usa si stia vaccinando a ritmo sostenuto, i contagi covid sono nuovamente aumentati. Come ricorda l’edizione online de Il Corriere della Sera, ad oggi il 39% della popolazione a stelle e strisce ha ricevuto la prima dose (circa 205 milioni di persone), mentre ben un quarto, il 25%, è stato immunizzato, avendo quindi ricevuto le due dosi canoniche. Ma nell’ultima settimana i casi sono aumentati del 3% e i ricoveri del 3.5: come mai? Se invece si prendono in considerazione le ultime due settimane le percentuali peggiorano ulteriormente, con l’8% in più di contagiati e il 9 di ricoveri.

A destare particolare preoccupazione è lo stato del Michigan, dove, nelle scorse settimane, erano state attuate rigide restrizioni, poi venute meno con il progredire delle vaccinazioni. Una strategia che non sembra però pagare visto che venerdì sono stati registrati ben 8.955 nuovi contagi, il secondo numero più alto da quando è scoppiata la pandemia. Ma anche nel Maryland, nello stato di Washington e in Pennsylvania, la situazione non è migliore, con ricoveri in crescita e casi praticamente raddoppiati.

COVID USA, CONTAGI IN AUMENTO: MA NO A NUOVE RESTRIZIONI

La causa di questa nuova ondata di covid, come riferisce il Corriere della Sera, sarebbe l’aumento degli spostamenti, nonché minore restrizioni, e soprattutto, la diffusione di nuove varianti più contagiose. Anche oltre oceano è infatti giunta nelle ultime settimane la temuta B.1.1.7, quella che viene definita la variante inglese, che non è più pericolosa, ma che è in grado di vaccinarsi in maniera più veloce rispetto al ceppo originario. Eppure, nonostante queste evidenze, i vari stati non hanno intenzione di imporre nuove restrizioni, come specificato al New York Times dal segretario della salute ad interim della Pennsylvania, Alison Beam, che ha spiegato di non essere intenzionato ad imporre nuovi lockdown: «In questo momento i nostri ospedali non sono saturi, e non prevedono di esserlo». Negli Stati Uniti serpeggia la tesi secondo cui, è possibile tollerare nuovi casi fino a che calano i morti e fino a che gli ospedali lo supportano, ma potrebbe rivelarsi un boomerang…



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