Covid, Variante Delta Plus/ Scienziati temono versione “potenziata” dell’indiana

- Davide Giancristofaro Alberti

La variante Delta sta evolvendo ed avrebbe dato vita ad una versione di se stessa Plus, in gradi di bucare la protezione dei vaccini anti covid

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Vaccinazione anti Covid (LaPresse)

La variante Delta, la più temuta da tutti i virologi del mondo, si sta diffondendo a macchia d’olio nel Regno Unito, e sta iniziando a prendere piede anche in altri stati del Vecchio Continente, come l’Italia. Al momento sono tre le versioni della stessa variante Delta, come riferisce IlFattoQuotidiano, a cominciare dalla “plus” che è quella che preoccupa maggiormente. Denominata B.1.617.2.1 o semplicemente AY.1, si sta diffondendo in particolare in Inda, ed è stata rilevata per la prima volta lo scorso mese di aprile.

Al momento sono stati individuati 22 casi del nuovo ceppo negli stati Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh, e inoltre è stata osservata anche in altri paesi fra cui gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, e si diffonderebbe più facilmente rispetto alla Delta, legandosi anche in maniera più agevole alle cellule polmonari. L’Oms la sta osservando il fenomeno con estrema attenzione, ed ha catalogato la variante col nome Voc (Variant of Concern), la sigla assegnata appunto a quelle varianti che destano preoccupazione. Come detto sopra, anche la Delta è mutata, ed ha dato vita ad una sorta di famiglia, a cominciare dalla più diffusa, la B.1.617.2, capace di diffondersi più velocemente del 60% rispetto alla variante Alfa.

VARIANTE DELTA PLUS FORSE PIU’ RESISTENTE AI VACCINI

Il problema principale è che la variante Plus, la AY.1 potrebbe resistere maggiormente ai vaccini, soprattutto colpendo chi ha ricevuto solamente la prima dose del siero anti-covid, ma anche essere di fatto “immune” alle terapie basate sugli anticorpi. Proprio per questo gli esperti raccomandano di non limitarsi alla prima dose di vaccino, ma di completare il ciclo con la doppia dose, e nel contempo, suggeriscono massima attenzione e allerta, nonostante i contagi siano diminuiti in maniera significativa negli ultimi due mesi. Le autorità italiane hanno riferito che la variante Delta è strettamente sotto osservazione e al momento non si registra una vera e propria esplosione di casi, ma visto quanto accaduto nel Regno Unito nulla è da lasciare al caso.



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