Crema, donna si dà fuoco e muore/ Sindaca:”Passanti la filmavano invece di aiutare”

- Dario D'Angelo

A Crema una donna si dà fuoco in strada e muore: solo un uomo la soccorre mentre gli altri passanti filmano tutto senza avvicinarsi. Lo shock della sindaca.

esine ucciso a colpi di roncola
Immagine d'archivio (Pixabay)

A Crema una donna si dà fuoco in strada e muore. Una tragedia avvenuta in pieno giorno, poco prima delle 13, in un campo vicino ad un ristorante e che assume una valenza ancora più inquietante per l’atteggiamento mostrato dai passanti – fortunatamente non tutti – e stigmatizzato dalla sindaca Stefania Bondaldi. La prima cittadina, intervenuta su Facebook, ha infatti ricevuto il racconto di uno dei soccorritori, un uomo che si è trovato a passare in auto insieme alla moglie dal luogo della tragedia e che non ha perso tempo scendendo dalla macchina e tentando di spegnere le fiamme con un asciugamano da palestra. A dargli manforte, non subito, è arrivato soltanto un uomo con un estintore. Il soccorritore, nel messaggio indirizzato alla sindaca, ha scritto:”La signora bruciava nel campo di fronte e io ero l’unico che cercava di fare qualcosa. In compenso una ventina di persone con il telefonino, che riprendevano la scena. Dopo minuti e minuti si è avvicinato uno con un estintore che non sapeva cosa fare. Ho spento tutto con l’estintore. La signora penso sia morta, nonostante io continuavo a parlare cercando un respiro… alla fine i soccorsi sono arrivati dopo 15 minuti… ho provato anche io il 113-112 e rimanevo in attesa. Non so se si sarebbe salvata. Ma la gente con il telefonino dal parcheggio del Mezzo mi ha lasciato di sasso. Sono arrivati solo alla fine. Quando ormai avevo spento tutto.. per curiosità! Si parla di un essere umano, ma quelle persone con il telefonino cosa facevano, riprendendo????”. L’uomo, evidentemente provvisto di una coscienza, non si dà pace: “Se fossi passato un paio di minuti prima, forse l’avrei salvata”.

DONNA SI DA’ FUOCO IN STRADA, PASSANTI FILMANO E LEI MUORE: SINDACA CREMA, “COSA SIAMO DIVENTATI?”

Il soccorritore ha spiegato così la decisione di scrivere alla sindaca: “Scrivo a lei perché è il primo cittadino di Crema e questo evento è successo nella sua, Nostra, città. So che lei non può far nulla… ma ho pensato a lei come primo cittadino per avvisarla per prima. Ho scritto a lei perché magari alcuni messaggi arrivano più forti dalla sua carica…Mi è spiaciuto che nessuno abbia avuto l’idea di intervenire prima…”. Dal canto suo la sindaca Bondaldi ha commentato: “Non sappiamo ancora chi sia, questa povera donna, e non conosciamo bene le dinamiche di quanto accaduto. Saranno le Forze dell’Ordine a farci capire qualcosa in più. Ma la testimonianza di questo primo soccorritore, che passava in quel momento e si è fermato a porgere aiuto, è agghiacciante. La pubblico, d’accordo con colui che me l’ha mandata, per sollecitare la nostra riflessione. Comprendo che non tutti possano avere il sangue freddo e la prontezza per intervenire quando una persona si dà fuoco. Si può rimanere gelati dallo shock di quanto sta accadendo, anche coi 40 gradi di oggi. Ma se gli spettatori di questa tragedia hanno avuto la freddezza di prendere il telefonino ed immortalare la scena, anziché correre in aiuto o chiamare i soccorsi, allora dobbiamo farci delle domande. Serie e molto, molto urgenti. Cosa siamo diventati? E se quella donna fosse stata nostra figlia, sorella, moglie, madre? Cosa può renderci così insensibili e distaccati verso la sofferenza degli altri? Perché questa indifferenza? Un abbraccio a questo “buon samaritano”, che passava per caso e si è fermato a prestare aiuto, anche se evidentemente non è bastato, ed un pensiero pieno di dolore per questa donna. Non è un buon giorno, oggi, Crema”.

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