Crisanti “Curva scende ma i morti resteranno alti”/ “A Natale misure di buonsenso”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il professor Crisanti conferma la tendenza al calo dei contagi, ma sulle vittime ancora alte: “Resteranno così per altre 2/3 settimane”

Andrea Crisanti
Andrea Crisanti (da Facebook)

Ci sono segnali positivi dall’andamento dei contagi covid in Italia. Lo ha confermato anche Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova, intervistato dal programma Studio24 di Rai News: “Il rapporto all’11,2% tra i tamponi positivi e quelli processati – le sue parole – ci dice che la percentuale dei positivi sta scendendo ed è un fatto che è indipendente dal numero dei tamponi fatti. E quindi è un segno che la trasmissione sta calando, probabilmente abbiamo passato il picco. Anzi sicuramente”. Purtroppo resta ancora molto alto il dato relativo ai decessi, anche ieri sopra i 700: “Il numero dei morti, purtroppo, è destinato a rimanere stabile perlomeno per altre due o tre settimane – prosegue Crisanti – magari con leggeri cali. Purtroppo i decessi riflettono le infezioni che si sono verificate 2, 3 settimane fa, quando l’Italia stava nella fase esponenziale. Registreremo quotidianamente ancora tanti decessi, speriamo non a questi ritmi, ma saranno ancora numeri importanti. Purtroppo la curva dei decessi non è parallela a quella dei contagi. Lo abbiamo imparato dalla prima ondata”.

CRISANTI: “VACCINO? ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO MA…”

Crisanti è quindi tornato sulla questione vaccino anti-covid, dopo che si era creato un’accesa polemica a seguito di alcune sue dichiarazioni mal interpretate: “Purtroppo – ha fatto chiarezza – la comunicazione in televisione non si adatta ad articolare concetti complessi come questo relativo ai vaccini. Ho affidato la mia posizione a una lettera e ho spiegato esattamente qual era la mia visione su questo argomento. Non credo che ci sia da aggiungere altro. Posso parlare di vaccini, della loro efficacia, di altre cose, ma credo che sul problema della trasparenza dei dati, trasparenza dei contratti, trasparenza sugli effetti collaterali, trasparenza sulle manleve, eccetera, penso che tutti noi abbiamo il diritto di sapere”. Il professore dell’università di Padova ha aggiunto: “Quindi quando c’è un’autorizzazione in caso eccezionale, secondo me è meglio se più persone guardano i dati. D’altronde se facciamo riferimento alle stesse dichiarazioni rilasciate dal direttore generale di Moderna, vediamo che ha detto una cosa che già due settimane fa avevo detto io. Ovvero che non è detto che i vaccinati non siano contagiosi. Sono protetti dalla malattia, ma possono essere contagiosi”. Su eventuali nuove aperture in vista del Natale: “Penso ci debbano essere, e sicuramente ci saranno, delle misure di buonsenso da un lato per salvare la parte economica del Natale e dall’altro per fare sì che questo non si accompagni a una ripresa dei contagi”. Infine sulla riapertura delle scuole, Crisanti si dice favorevole ma solo in un caso: “Abbiamo gli strumenti per verificare qual è l’impatto della riapertura delle scuole? Se sì riapriamo, se è no è chiaro che dobbiamo attrezzarci”.

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