Crisanti/ “Virologi piaga della pandemia, primo Cts? Completamente incompetenti”

- Davide Giancristofaro Alberti

Andrea Crisanti spara a zero su virologi, Cts e la comunità scientifica italiana, definita “di un provincialismo pazzesco”

Andrea Crisanti
Andrea Crisanti (da Facebook)

E’ un Andrea Crisanti come al solito senza peli sulla lingua quello che ha parlato nelle scorse ore, rilasciando dichiarazioni che certamente faranno discutere. Si parte dalla comunità scientifica italiana che lo stesso autorevole microbiologo dell’università di Padova descrive così: “È di un provincialismo pazzesco – le sue parole durante una lunga chiacchierata con l’Huffington Post – specialmente i virologi e gli epidemiologi”. E a proposito dei virologi, invece: “Penso che la piaga di questa epidemia in Italia sia stata è che hanno parlato troppo i virologi”.

Guai a dare del ‘politico’ a Crisanti: “Non ho mai cercato agganci col mondo politico, e non li voglio cercare ora. Quando uno inizia a farlo perde di indipendenza. E obiettivamente all’indipendenza è la cosa a cui tengo di più. Voglio essere libero di continuare a dire quello che mi pare a chiunque. È anche questo il motivo per cui nel libro scrivo una lettera ai cittadini, non ai politici”. Passando ai dati sulla pandemia del covid, secondo Crisanti si sta correndo un po’ troppo con l’ottimismo (“Assolutamente. Su questo non c’è dubbio”), alla luce anche del fatto che i tamponi siano diminuiti di molto nel nostro Paese: “Qui da noi è un problema culturale. In Italia è mancata sin dall’inizio una strategia per farli, si è lasciato tutto all’improvvisazione. Con il diminuire dei numeri dei casi i tamponi sarebbero dovuti aumentare non diminuire. E questo è quello che si dovrebbe fare ora, applicando un paradigma diverso. Finché non si capisce che si deve fare qualcosa di simile a quello che hanno fatto nel Sud Est asiatico l’epidemia non si controllerà”.

CRISANTI: “MIX VACCINI? SONO D’ACCORSO, ASTRAZENECA E’ EFFICACE MA…”

Quindi Crisanti spara a zero anche sul Cts: “Il primo era pieno di persone assolutamente incompetenti e il secondo è totalmente lottizzato”. Si passa poi ad un’altra questione pregnante, quella del mix di vaccini, e a riguardo Crisanti sembra essersi schierato nella squadra di quelli d’accordo con la scelta del ministero della salute: “Non credo esistano elementi per poterlo sconsigliare, tutto quello che conosciamo nel campo dell’epidemiologia non suggerisce elementi di pericolo”.

Infine, sul vaccino AstraZeneca: “E’ efficace e sicuro. In alcune circostanze, un caso su un milione può causare una reazione grave e mortale. Però le posso assicurare che un vaccino di questo tipo viene considerato sicuro. Noi in passato ci siamo fatti quello contro la polio che, in un caso su cinquecentomila, causava la polmonite. Ce lo siamo fatti tutti. Il problema di Astrazeneca è che oggi abbiamo il lusso di avere altri vaccini che questa complicazione non ce l’hanno. Quindi in via precauzionale in determinati casi è giusto che si usino le alternative. Ed è questa la ragione per cui non si devono fare i Vax-Day con Astrazeneca per i 18enni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA