Crisanti vs Arcuri/ “300mila tamponi? Ora è impossibile, sono mesi che lo dico”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il noto virologo Andrea Crisanti dell’università di Padova, si dice deluso dall’atteggiamento del governo che ha deciso di attuare la pratica dei tamponi di massa con grande ritardo

Andrea Crisanti
Andrea Crisanti (da Facebook)

Il governo sembra intenzione a proseguire l’incremento dei tamponi giornalieri, arrivando fino ad a 200mila test molecolari al giorno, e 100mila test rapidi antigenici ogni 24 ore. L’obiettivo, come comunicato dal commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus in Italia, Domenico Arcuri durante il recente incontro con le Regioni (scrive Open), è quello di arrivare a circa 300mila tamponi ogni giorno nel giro di breve tempo. Una scelta che è stata commentata con estrema amarezza da parte del professore dell’università di Padova, Andrea Crisanti, la mente della Fase 1 dell’epidemia in Veneto. «In questo momento non ci sono le macchine per processare 300mila tamponi al giorno – le sue parole sempre ad Open – tutto questo tra l’altro avrebbe dei costi pazzeschi. Sono demoralizzato da questo approccio – ha aggiunto – che ritengo non degno di un Paese civile». Da mesi Andrea Crisanti chiede al governo che vengano aumentati i tamponi, e aveva presentato ai tempi un piano in tal senso: «Sì ma io dicevo di potenziare i laboratori – spiecifica il medico – bisognava attuare quel piano fin da subito, non adesso. Ci vogliono mesi. Non basta ordinare dei tamponi per risolvere il problema».

ANDREA CRISANTI VS GOVERNO. RICCIARDI E SESTILI SUI PROBLEMI DEL TRACCAMENTO E DI IMMUNI

Anche il tracciamento è un problema, un altro tarlo su cui il professor Andrea Crisanti ha più volte insistito nelle scorse settimane. A riguardo il professor Walter Ricciardi, consigliere di Roberto Speranza, ha tuonato: «le Asl non sono più in grado di tracciare i contagi – le sue parole riportate da Open – quindi la strategia di contenimento non sta funzionando». Il motivo va ricercato nel «mancato o ritardato rafforzamento dei dipartimenti di prevenzione anche a causa del basso numero di medici igienisti a disposizione». Significative anche le parole del governatore della regione Puglia, Michele Emiliano, che ha fatto sapere di «non essere più in grado di tracciare i nuovi positivi con il contact tracing». Infine la denuncia di Giorgio Sestili, fisico in auto-isolamento dopo che aveva cenato con un amico risultato positivo: «la Asl non è riuscita a caricare il codice del paziente risultato positivo – si riferisce a Immuni ndr – la verità è che la situazione ci è sfuggita di mano, le Asl si stanno perdendo tantissimi casi, pazienti liberi di circolare e dunque di infettare. Non siamo più in grado di tracciarli bene».

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