Crisanti/ “Zaia? Premiata gestione della pandemia, ma se non fosse stato per me…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Crisanti è convinto che senza il suo aiuto nella gestione della pandemia in Veneto il governatore Zaia non sarebbe stato rieletto

andrea crisanti
Il virologo Andrea Crisanti (da Facebook)

E’ Luca Zaia il grande trionfatore delle elezioni regionali dei due giorni passati. Il numero uno del Veneto è stato confermato dal suo popolo, giusto per dire un eufemismo, sfiorando il 77% delle preferenze e lasciando solo bruscolini agli avversari, a cominciare dal collega del Partito Democratico Lorenzoni. Secondo Andrea Crisanti, però, i veneti hanno votato la gestione dell’epidemia impeccabile, per lo meno nella prima parte di febbraio e marzo: “I veneti hanno premiato Zaia per come ha gestito l’epidemia – le parole dello stesso professore dell’università di Padova, riportate dal quotidiano Libero – con tutti i meriti e le contraddizioni del caso”. I due sono stati fianco-a-fianco per i primi mesi della pandemia di covid-19, poi Crisanti ha fatto un passo indietro, una rottura che non è mai stati chiarita fino in fondo. “In una situazione disastrosa il presidente mi ha detto retta seguendo l’evidenza scientifica – ha proseguito Crisanti raggiunto dal quotidiano La Stampa – se non fosse stato per me Zaia avrebbe combinato un disastro“.

CRISANTI: “ZAIA SI E’ PRESO IL MERITO E NON HO POTUTO TACERE”

E ancora: “Zaia il 28 febbraio parlò di epidemia mediatica, poi si è preso il merito e non ho potuto tacere“. Crisanti, vista la grande popolarità raggiunta in questi mesi, per via anche dei molteplici interventi televisivi e sui quotidiani nazionali, ha svelato di aver ricevuto un’offerta per un posto di lavoro nella politica: “Mi hanno poi offerto una candidatura al Senato per il centrosinistra e il M5S, ma preferisco rimanere uno scienziato. È così che mi sento più utile. Magari quando andrò in pensione ci penserò, ma mancano cinque anni”. Crisanti ha detto no alla proposta, ma il suo orientamento non è nascosto: “Nel Pd si può trovare un punto di riferimento, anche se è dilaniato da tante contraddizioni. Mi sento un liberal senza casa, attento alla giustizia sociale”. Curiosi come in molti nelle ultime ore si stiano prendendo un po’ i meriti del trionfo di Zaia, e fra questi anche il fotografo Oliviero Toscani: “Zaia deve ringraziare me se è stato eletto la prima volta – ha detto a Radio 24 – ha difeso i veneti quando ho detto che erano ubriaconi”. Zaia per ora non si è espresso e si gode la vittoria…

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