CRISTIANA CIACCI/ “Papà Little Tony era buono, pieno di vita. Voglio ricordarlo così”

- Emanuele Ambrosio

Cristiana Ciacci è la figlia di Little Tony, l’artista di Cuore matto scomparso sette anni fa: “mi manca la sua voce, aspetto che squilli il telefono”

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Cristiana Ciacci a La vita in diretta

Cristiana Ciacci, figlia di Little Tony, è stata la protagonista di una lunga intervista a La vita in diretta. La donna, madre di cinque figli, era incinta del quarto quando suo padre, il noto e amatissimo cantante, scoprì di esser malato. Anche oggi la Ciacci ha ribadito la fierezza di essere stata figlia di un uomo e un artista del genere. In un’altra intervista di qualche tempo fa ha voluto ricordare gli ultimi istanti di vita di Little Tony “Papà era semicosciente già dal giorno prima. – e ha poi aggiunto – Qualche parola la diceva ma era sotto l’effetto di morfina quasi continuo”. Cristiana Ciacci ha ancora ammesso: “Lui era allegro, buono, pieno di vita ed è così che voglio ricordarlo”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Cristiana Ciacci e il ricordo di Little Tony

Cristiana Ciacci a tutto tondo nella lunga intervista rilasciata a La vita in diretta. La figlia di Little Tony ha ricordato il grande artista, scomparso 8 anni fa: «A casa c’era poco purtroppo, era sempre dietro alla sua carriera, diviso tra palco e realtà. Ma quando c’era era un Babbo Natale tutto l’anno, più che un papà era un compagno di gioco: mi coccolava, mi faceva regali, mi viziava». «Io lo seguivo nei tour, almeno lo vedevo di più (ride, ndr)», ha aggiunto la Ciacci, che ha poi rivelato come si sarebbe comportato Little Tony in questi giorni di emergenza coronavirus: «Papà si sarebbe chiuso in casa e non si sarebbe mosso fino all’anno prossimo: era ipocondriaco, era sempre preoccupato e non penso che l’avrebbe vissuta bene». Cristiana ha poi messo in risalto: «Fa sempre una certa emozione rivederlo, da quelle parole vengono fuori ricordi, tutto quello che c’è stato e che ci siamo detti». «Il dolore è stato parte costante del mio percorso», ha rimarcato l’ospite di Lorella Cuccarini, che ha poi rivelato le ultime parole di Little Tony: «Cerca di essere felice perché hai visto come passa in fretta la vita». (Aggiornamento di MB)

Cristiana Ciacci: “Mi manca la voce di mio papà Little Tony”

Cristiana Ciacci è la figlia di Little Tony, l’artista di “Cuore matto” scomparso sette anni fa. Un rapporto magico quello tra padre e figlia che prosegue anche dopo la morte del cantante sopraggiunta diversi anni fa per una grave malattia. La figlia Cristina proprio come il padre lavora nel mondo artistico e per tantissimi anni ha accompagnato Little Tony in giro per l’Italia durante i suoi concerti. Qualche anno dopo la morte del papà, la cantante si è raccontata dalla pagine di Vanity Fair rivelando: “l’ho seguito nei due mesi della malattia, assistito giorno e notte, gli ho tenuto la mano quando è morto, ero ai funerali, dove sono anche svenuta. Eppure non ho ancora capito bene che non c’è più. Mi aspetto che squilli il telefono: “Dov’è la mia piccola Cris?”. Lo ripeteva sempre. Mi manca quella frase, mi manca la sua voce”. Nonostante la malattia, Little Tony era un uomo dal carattere sempre positivo e allegro: “era leggero e forse incosciente. Non ha mai avuto la pesantezza della maturità” ha precisato la figlia.

Cristiana Ciacci: “non ho mai visto Little Tony coi capelli bianchi”

Little Tony famoso per essere il ragazzo col ciuffo alla Elvis aveva un piccolo vizio: quello di tingersi i capelli. A rivelarlo è stata proprio la figlia Cristina Ciacci che ha dichiarato: “papà aveva la fissa della tinta. Non l’ho mai visto con i capelli bianchi “perché fanno vecchio”, ripeteva. Li ha fatti tingere anche all’autista del pulmino che ci portava ai concerti. E ai musicisti, a suo fratello: dovevano essere tutti “ragazzi” sul palco”. Del resto quel ciuffo ribelle ha conquistato e fatto battere il cuore di tantissime donne; non è un segreto, infatti, che Little Tony sia stato uno dei cantanti più amati della musica italiana. Lo sa bene la figlia Cristina che non nasconde: “sono cresciuta con questo viavai di fidanzate. Fin da piccola mi sembrava una cosa normale. Ma mio padre non mi ha mai dato motivo per essere gelosa, perché mi ha sempre fatto sentire l’unica donna della sua vita”. Del resto Cristina sin da piccola è nata in una famiglia diversa, visto che i suoi genitori si sono separati che lei era appena nata: “non ho mai avuto una visione di famiglia normale. Fino a 13 anni ho vissuto con mamma Giuliana, e il sabato e la domenica li passavo con papà. Ma c’era sempre qualcuna di turno con cui condividere quei momenti. Un po’ mi dispiaceva, ma poi Tony mi portava a fare cose divertenti”.

Cristiana Ciacci: “Little Tony non ha mai avuto un calo vero di popolarità”

Cristina Ciacci è cresciuta con la musica di papà Little Tony. Sin da bambina, infatti, ha vissuto il palcoscenico: “già a 4 o 5 anni stavo dietro al palco”. Poi crescendo ha cominciato a ricoprire anche ruoli più “importanti: “soltanto dopo Cuore matto uscivo e lo aiutavo a distribuire le foto autografate”. La figlia di Little Tony gli è sempre stata accanto e non nasconde che l’affetto del pubblico non sia mai diminuito verso suo padre: “viveva nella gloria dei vecchi successi, e non ha mai avuto un calo vero di popolarità. Le piazze e le sale con lui erano sempre piene”. Tantissimi i ricordi legati al papà: da quando all’età di 13 anni è salita per la prima volta sul palcoscenico fino all’ultimo concerto. “Ho accompagnato mio padre in tutte le tournée, anche negli Stati Uniti. Abbiamo condiviso tanti momenti, e questo mi rende felicissima. L’ho sposato lavorativamente, ma se non lo avessi seguito, non l’avrei mai visto. Era sempre via da casa” ha detto la figlia che parlando del padre ricorda : “gli piaceva gironzolare dappertutto”. Infine la figlia ha parlato anche dell’incontro perso con Elvis Presley: “aveva un appuntamento con lui, ma quella sera, all’ultimo, papà disertò per via di una ragazza che aveva incontrato. Pensava di fissare con Elvis un altro rendez-vous. Non poteva sapere che sarebbe morto di lì a pochissimo. È stato uno dei grandi rimpianti della sua vita”.

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