CRISTIANA GIRELLI/ Bomber della Nazionale “Ibra? Mi mancano 300 gol per raggiungerlo”

- Claudio Franceschini

Cristiana Girelli ospite al Festival di Sanremo: sul palco dell’Ariston il bomber della Juventus Women e della nazionale di calcio femminile, che sta vivendo una stagione straordinaria.

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Cristiana Girelli, attaccante della Juventus Women e della nazionale di calcio femminile (Foto LaPresse)

Cristiana Girelli, bomber della Nazionale femminile di calcio e della Juventus, è intervenuta sul palco dell’Ariston, parlando del movimento rosa del pallone: “Il seguito a oggi è importante e a noi fa tanto piacere – ha dichiarato –. Dal Mondiale sicuramente qualcosa è cambiato. Siamo un gruppo talmente forte e unito che abbiamo superato tutti gli ostacoli. Ci siamo messe tutte insieme per fare qualcosa d’importante e mandare un messaggio preciso: c’è anche una seconda squadra nazionale in Italia da tifare, quella femminile”.

Girelli ha poi ricordato i suoi esordi: “Ho iniziato a giocare a pallone quando avevo sei anni, in provincia di Brescia. All’epoca non sapevo che le ragazze giocassero a pallone e sono contenta che le bambine adesso possano sognare di diventare calciatrici, visto che dal prossimo anno saremo professioniste. È bello regalare questa gioia. Come sono diventata centravanti? Semplicemente, grazie ai tecnici che mi hanno allenato. Per raggiungere Ibrahimovic mi mancano… 300 gol!”. (aggiornamento di Alessandro Nidi)

CRISTIANA GIRELLI OSPITE A SANREMO

Cristiana Girelli sarà un’altra degli ospiti sportivi di Sanremo 2021: quest’anno il Festival della canzone italiana dà ampio risalto allo sport, abbiamo già visto Zlatan Ibrahimovic ma sul palco dell’Ariston sono presenti anche Alex Schwazer e il suo allenatore Sandro Donati, poi ancora Sinisa Mihajlovic che, almeno così ha detto l’allenatore serbo, si esibirà anche in un duetto con l’attaccante del Milan sulle note di Io vagabondo, canzone resa immortale dai Nomadi. La Girelli invece rappresenterà il calcio femminile, un fenomeno che in Italia ha acquisito popolarità. Sulla scia del quarto di finale centrato da una nazionale sempre più in crescita, e che recentemente si è anche qualificata agli Europei segnando 12 gol a Israele nella partita decisiva, il movimento entrerà nel professionismo a partire dalla prossima stagione e, in questo momento, l’attaccante di Gavardo (provincia di Brescia) rappresenta il volto più noto e vincente di tutto il panorama del calcio femminile. Compirà 31 anni a fine aprile, ma è entrata ora in quella che possiamo definire la sua stagione migliore: dal 2018 gioca con la maglia della Juventus e continua a vincere trofei a suon di gol.

LA CARRIERA DI CRISTIANA GIRELLI

Cristiana Girelli ha iniziato nel Bardolino, che ai tempi era la squadra migliore in Italia: qui ha vinto la bellezza di tre scudetti (consecutivi) ma anche tre Coppe Italia e tre Supercoppe, iniziando a segnare con regolarità a partire dal 2009-2010 e lasciando la società dopo 8 stagioni con un bottino di quasi 100 gol. Nel 2013 l’approdo nel “suo” Brescia, dove ha incrociato quella Milena Bertolini poi diventata CT della nazionale: qui la Girelli è esplosa, ha potuto esordire in Champions League e, oltre a mettere altri otto trofei in bacheca, ha chiuso il lustro con le rondinelle con 99 reti in 120 partite di Serie A. Cifre impressionanti, che l’hanno portata alla Juventus: la Vecchia Signora aveva già messo sotto contratto alcune delle compagne di Brescia (Rosucci, Galli, Boattin e Bonansea tra le altre) e vinto il primo scudetto ai rigori contro le lombarde. In bianconero la Girelli ha trionfato in altri due campionati, due Supercoppe e una Coppa Italia portando a 24 il numero di titoli in bacheca; nel momento in cui scriviamo ha 51 reti in 66 partite con questa maglia. In nazionale l’esordio è arrivato nel marzo 2013: ci sono 75 presenze e 44 gol, una tripletta al Mondiale contro la Giamaica e 9 marcature nelle qualificazioni agli Europei. È stata anche inserita nella lista delle migliori 25 calciatrici al mondo: un grande onore per un attaccante letale, che questa sera vedremo in un’altra veste.

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