CRISTIANO DE ANDRÈ/ Figli e famiglia:”Francesca ha incentrato ospitate sulla diffamazione nei miei confronti”

- Emanuele Ambrosio

Cristiano De Andrè ospite a “Ballata per Genova” in onda su Rai1. Il figlio di Fabrizio: “contrario al circo mediatico dei salotti tv”

Cristiano De Andrè a Ballata per Genova

Cristiano De Andrè a “Ballata per Genova“, l’evento televisivo che celebra la città di Genova con la partecipazione di grandi artisti e parolieri molti dei quali nati proprio nel capoluogo ligure. Il figlio di Fabrizio De Andrè, impegnato in un tour commemorativo dedicato proprio al padre, in questi mesi è tornato sotto i riflettori anche per la partecipazione della figlia Francesca al Grande Fratello 16. Una partecipazione che non ha condiviso affatto al punto da inviare una diffida affinché non si parlasse di lui e della sua famiglia. Non solo, senza girarci troppo intorno, con un lungo post pubblicato su Facebook ha chiarito anche alcune cose sulle figlie Francesca e Fabrizia: “ritengo che essendo ormai donne di 29 e 32 anni, sia giunto il momento che si tolgano questa veste di vittimismo e dimostrino di avere stoffa e capacità reali che giustifichino la loro presenza nel mondo dello spettacolo”. Parole dure, ma reali in un mondo dello spettacolo oramai aperto a tutti.

Cristiano De Andrè: “Mio papà era un anarchico”

In occasione del suo tour “Storia di un impiegato”, omaggio al padre Fabrizio De Andrè, Cristiano de Andrè ha rilasciato una lunga intervista a La Stampa di Torino. “Il tour è iniziato lo scorso anno e la scelta di quel disco parte dalla ricorrenza del Sessantotto” precisa il figlio d’arte, che spiega come mai ha scelto di riportare sul palco proprio quelle canzoni. “Un anno di grandi cambiamenti, intuizioni artistiche. Quando uscì “Storia di un impiegato” avevo 11 anni, alcune canzoni mio padre le aveva già inserite nei concerti con i New Trolls prima che uscisse l’ellepì” dice Cristiano che parlando del padre Fabrizio rivela: “mio papà era un anarchico in anni in cui il Potere, inteso come Stato, si contrapponeva a un altro desiderio di potere. Ma per lui non esisteva un potere buono, e anche quelli che allora si chiamavano autonomi lo contestarono”. Uno degli eventi più attesi è il concerto del 29 luglio all’Arena di Verona: “sarà un omaggio a Fabrizio De André diviso in tre tranche. Il mio concerto, quello della PFM e un lungo passaggio in cui saremo sul palco tutti insieme”.



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