Cristiano Malgioglio: “Mi serve un neurologo per l’ansia”/ “Detesto la mascherina”

- Davide Giancristofaro Alberti

Cristiano Malgioglio è stanco di indossare la mascherina e di mantenere la distanza dalle persone: “Fino a quando durerà tutto questo?”

cristiano_malgioglio_grandefratello_lapresse_2017
Cristiano Malgioglio (LaPresse)

Cristiano Malgioglio sta soffrendo e non poco le regole anti-coronavirus. I contagi stanno leggermente scendendo negli ultimi giorni dopo l’impennata della scorsa settimana, ma l’allerta non è ancora terminata, e fino a che non ci sarà il vaccino, bisognerà continuare a tenere dei comportamenti consoni, leggasi mantenere il distanziamento sociale, non abbracciare ne stringere la mano, indossare la mascherina, lavarsi frequentemente le mani, ed evitare assembramenti. Situazioni che evidentemente stanno iniziando a “soffocare” il noto paroliere della tv, che uscendo allo scoperto stamane, attraverso un messaggio su Instagram, ha scritto: “Adesso vorrei essere libero di muovermi ovunque. Ma non posso …Bisogna rispettare le regole. Detesto questa mascherina che ormai porto da sei mesi. Ne avro’ 90 e di colori diversi. A volte non riconosco neanche la mia faccia. E ‘ un peccato non poter raggiungere la persona alla quale vuoi bene”.

CRISTIANO MALGIOGLIO: “PER QUANTO TEMPO ANCORA DURERÀ?”

Parole a didascalia di una foto in cui si vede lo stesso personaggio televisivo posare a fianco di un muro di mattoni colorati, con addosso una mascherina altrettanta multicolor, un chiaro contrasto con il periodo decisamente grigio che stiamo vivendo. Maglioglio si è domandato fino a quando dovremmo rispettare queste regole: “Per quanto tempo ancora.? Non si sa. Ho bisogno di un neurologo che mi aiuti a capire meglio questi stati di ansia. Per fortuna domani inizio uno Show bellissimo e super Top.. un abbraccione a voi tutti ragazzi”. Il paroliere, come molti altri milioni di italiani, spera che la pandemia possa finire al più presto, per tornare alla vita di prima, quella che ci è stata strappata forzatamente dallo scorso fine di febbraio, da quando il coronavirus ha iniziato a mietere vittime e infetti. Negli scorsi mesi aveva pubblicato un post che aveva avuto una certo eco, rivolgendosi al presidente della Liguria affinchè potesse fermare la movida di fine maggio, subito dopo la “caduta” del lockdown: “Caro Presidente @GiovanniToti, ecco come ieri sera appariva una strada della città di Savona vicino al porto. Visto gli sforzi che tutti noi facciamo, è giusto che Lei dia una multa salata a questi ragazzi insensibili, menefreghisti senza scrupoli e né regole”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA