Cristina Parodi/ “15enne violentata da patrigno a Bergamo: madre dov’era?”

- Emanuela Longo

Cristina Parodi commenta l’ultimo caso di violenza su minore a Bergamo e lancia un appello ai genitori ed alle ragazzine “non abbiate paura”

Foto da Pixabay
Violenze e abusi (Pixabay)

Alla vigilia della Giornata internazione contro la violenza sulle donne, la conduttrice Cristina Parodi commenta su Instagram una delle ultime notizie di cronaca. Il caso, riportato nelle passate ore sull’Eco di Bergamo, è quello di una giovane 15enne violentata dal patrigno. Dopo essere già stata vittima in passato di violenze tra le mura domestiche e dopo non essere stata creduta, questa volta riesce ad incastrare il suo aguzzino scattando alcune foto proprio durante la violenza e facendolo arrestare. “Mi ha colpito molto la notizia”, ha commentato la Parodi nel suo lungo post social. La giornalista ha spiegato di aver affrontato già diverse volte, nel corso del suo lavoro in tv, temi simili e di consigliare subito alle vittime di denunciare e non avere paura. “Ma se una ragazzina, allora 13 enne, trova il coraggio di farlo e non succede niente, allora c’è qualcosa che non va”, commenta oggi riferendosi all’ultimo presente tra le pagine di cronaca. Proprio perchè, sottolinea la Parodi, “Non tutte le minori vittime di questi mostri hanno il coraggio che ha avuto lei. Più facilmente si chiudono in loro stesse, infliggendosi la responsabilità di queste aggressioni”.

CRISTINA PARODI COMMENTA ULTIMA VIOLENZA SU MINORE

A colpire particolarmente la conduttrice è stata soprattutto “l’assenza della figura materna in questa orribile vicenda”. Quindi si è domandata come mai la ragazzina non abbia chiesto aiuto prima di tutto a lei. “Perché lei che dovrebbe vigilare sull’età più delicata della sua bambina non si e’ accorta di niente? Sforziamoci di guardare e capire i nostri figli al di là del telefonino e del silenzio adolescenziale che spesso crea una barriera insormontabile”, ha tuonato la giornalista. Quindi ha rivolto un messaggio anche alle ragazze: “non abbiate mai paura di confessare alla mamma qualsiasi problema. Magari se l’avesse fatto allora questa ragazzina si sarebbe risparmiata due anni di angoscia terribile”, ha commentato. La storia che vede protagonista la giovane 15enne della Bassa Bergamasca, infatti, è terribile. In realtà, due anni prima – come riferisce Bergamo News – la piccola aveva confessato alla madre e ad una consulente del tribunale di aver subito abusi ma non fu creduta. Ed anche questa volta rischiava di finire così se non fosse che, come spiega la Parodi, la vittima “ha avuto la forza e il coraggio di fotografare l’ultima violenza, di rivestirsi e farsi accompagnare (dallo stesso orco) a casa di una amica insieme alla quale e’ andata dai carabinieri che, prove alla mano, sono finalmente intervenuti e hanno arrestato il patrigno, convivente della madre, ora in carcere”.

 

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“Quindicenne violentata dal patrigno lo incastra con le foto e lo fa arrestare”. Mi ha colpito molto la notizia riportata dell’eco di Bergamo di questa ragazzina bergamasca che subiva violenze da tempo in casa , ma due anni fa ,nonostante la denuncia, non era stata creduta . Ha dovuto subire altri abusi , ha avuto la forza e il coraggio di fotografare l’ultima violenza , di rivestirsi e farsi accompagnare ( dallo stesso orco ) a casa di una amica insieme alla quale e’ andata dai carabinieri che , prove alla mano , sono finalmente intervenuti e hanno arrestato il patrigno, convivente della madre, ora in carcere . Tante volte mi e’ capitato di affrontare questi temi in tv e di dire , come prima cosa , alle vittime “denunciate” , non abbiate paura . Ma se una ragazzina , allora 13 enne , trova il coraggio di farlo e non succede niente , allora c’è qualcosa che non va . Non tutte le minori vittime di questi mostri hanno il coraggio che ha avuto lei . Più facilmente si chiudono in loro stesse , infliggendosi la responsabilità di queste aggressioni . Colpisce l’assenza della figura materna in questa orribile vicenda . Perché sua figlia non ha chiesto aiuto prima di tutto a lei? perché lei che dovrebbe vigilare sull’età più delicata della sua bambina non si e’ accorta di niente ? Sforziamoci di guardare e capire i nostri figli al di là’ del telefonino e del silenzio adolescenziale che spesso crea una barriera insormontabile . E voi ragazze non abbiate mai paura di confessare alla mamma qualsiasi problema . Magari se l’avesse fatto allora questa ragazzina si sarebbe risparmiata due anni di angoscia terribile #bastaviolenzasulledonne #noviolence #ascoltiamoinostrifigli #nonaverepaura

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