Crocifisso coperto con scotch al seggio elettorale/ Signa, ira Lega “gesto offensivo”

- Silvana Palazzo

Crocifisso coperto con scotch al seggio elettorale di Signa, scoppia l’ira Lega dopo la segnalazione di una rappresentante di lista. “Gesto offensivo, è un simbolo culturale”

crocifisso a scuola fioramonti
Crocifisso (LaPresse, 2018)

Crocifisso coperto con lo scotch in un seggio elettorale di Signa, piccolo comune nel Fiorentino dove oggi c’è il ballottaggio delle elezioni comunali 2019. Nessuno ha violato la legge, ma questo gesto ha ovviamente sollevato delle polemiche. La vicenda è stata ricostruita da Il Giornale, a cui una rappresentante di lista ha spiegato di aver trovato una scrutatrice con il rosario in segno di protesta perché la presidente aveva coperto il crocifisso sulla porta con dello scotch. Nella foto che sta già facendo il giro del web si vedono larghe strisce di nastro adesivo che copre il simbolo cristiano: una verticale, l’altra orizzontale con il Cristo in croce sotto, coperto. La rappresentate di lista ha chiesto conto di questa scelta e la presidente le ha detto che la legge glielo permette. E infatti ci sono sentenze giudiziarie che vanno in questa direzione. C’è quella della Corte di Appello di Perugia secondo cui «tra ciò che la sala delle elezioni deve avere non è affatto menzionato o considerato il crocefisso». E quindi è opportuno che «la sala destinata alle elezioni sia uno spazio assolutamente neutrale, privo quindi di simboli che possano, in qualsiasi modo, anche indirettamente e/o involontariamente, creare suggestioni o influenzare l’elettore».

CROCIFISSO COPERTO CON SCOTCH AL SEGGIO ELETTORALE

La polizia ha confermato che la presidente poteva coprire il crocifisso. Lo ha spiegato Filippo La Grassa, segretario della Lega piana fiorentina. Ma restano comunque le critiche del Carroccio per una scelta che li lascia sbigottiti. «La volontà grottesca della presidente di seggio, per di più moglie del candidato sindaco del Pd, di coprire il crocifisso. Questo è un gesto di volgare miopia sì, ma anche gravemente offensivo della sensibilità che la maggior parte dei signesi e degli italiani». Il dibattito sul motivo di questo gesto divampa: la presidente avrebbe spiegato che in passato qualcuno si era lamentato perché non voleva vedere il crocifisso. Pare comunque, come riportato da Il Giornale, che il nastro adesivo sia stato rimosso. In attesa di conoscere il prossimo sindaco di Signa, la politica locale si divide su Gesù e il crocifisso. «Non è giusto coprirlo. Il crocifisso non induce a pregare. È solo il simbolo della nostra cultura», ha dichiarato la rappresentante di lista al quotidiano.



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