“Crocifisso miracoloso” di San Marcello a Roma/ Cos’è e come fermò la peste nel 1522

- Raffaele Graziano Flore

Il “Crocifisso miracoloso” di San Marcello a Roma: cos’è e quale è la sua storia? Si salvò da un incendio nel 1519 e poi nel 1522 fece scomparire la peste dalla Capitale dopo una processione

Il Crocifisso miracoloso di San Marcello
Il Crocifisso miracoloso di San Marcello (Web, 2020)

Cos’è il Crocifisso miracoloso di San Marcello di cui si è tornati a parlare molto in queste ore dato che oggi è stato esposto sul sagrato di Piazza San Pietro in occasione della preghiera e dell’indulgenza plenaria che Papa Francesco ha voluto fare in piena emergenza Coronavirus nel nostro Paese? Il gesto del Pontefice argentino è tutt’altro che casuale dato che la storia dello stesso Crocifisso è legata alla tristemente nota pestilenza che colpì Roma nel XVI secolo e che quindi simbolicamente vuole rappresentare un segno di speranza nell’ora più buia che sta vivendo l’Italia. Come è noto il Crocifisso ritenuto miracoloso si trova di solito nella Chiesa di San Marcellino al Corso e già la settimana scorsa aveva molto colpito l’immagine del Santo Padre che si inginocchiava al suo cospetto per pregare. Ieri poi è arrivato in Vaticano anche se senza i dovuti onori o una processione, vista l’impossibilità di tenere questo tipo di cerimonie, ma la sua collocazione in una Piazza San Pietro desolatamente vuota, quasi fosse oramai l’unico baluardo rimasto contro questa “nuova peste” a quattro secoli di distanza è una delle immagini che probabilmente resteranno imprese nella memoria di questi mesi.

IL “CROCIFISSO MIRACOLOSO” DI SAN MARCELLO: LA SUA STORIA

Il Crocifisso in legno scuro e realizzato da un maestro senese, custodito nella Chiesa di San Marcello al Corso, a pochi passi da Piazza Venezia, deve la sua fama alla storia di miracoli di cui sarebbe stato responsabile. La notte del 23 maggio 1519 un incendio infatti distrusse quella Chiesa e quando l’indomani i fedeli accorsero tra i resti trovano tra la cenere solo quel Cristo “illeso”. Da quella vicenda fu fondata tra l’altro la Compagnia del Santissimo Crocifisso ma ancora più noto è l’episodio relativo all’anno 1522 quando quella che è l’attuale Capitale fu messa in ginocchio da una tremenda pestilenza. Memori del miracolo di tre anni prima, alcuni cittadini su iniziativa del Cardinale Raimondo Vich decisero di portare in processione penitenziale il Crocifisso da San Marcello al Corso alla Basilica di San Pietro con migliaia di persone a seguire il corteo: nonostante le autorità cittadine abbiano tentato di impedire l’evento per timore di un aumento dei contagi, la processione di quel 4 agosto andò in scena e secondo le cronache di allora la peste scomparve quel giorno stesso da Roma. Da lì è nata poi la tradizione della processione del Crocifisso che si tiene ogni anno il Giovedì Santo.

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