RAZZISMO(?)/ Caro Balotelli, non dar retta ai parrucconi del politicamente corretto

- Graziano Tarantini

Dopo l’ennesima polemica sul giocatore dell’Inter, GRAZIANO TARANTINI lo invita a non farsi trascinare sui terreni viscidi della polemica, alimentata dai parrucconi del politicamente corretto

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Devo confessare che da tempo volevo scrivere di Mario Balotelli. E ammetto che oltre a essere un suo estimatore, mi considero anche un suo fan della prima ora. Amo il calcio, sono uno sfegatato romanista e non so cosa darei per vedere Balotelli con la casacca giallorossa. Oppure in nazionale insieme a Totti e Cassano.

Mercoledì ero sintonizzato sul dopopartita di Sky e ho sentito così in diretta le sue dichiarazioni sul tifo veronese. Subito ovviamente sono iniziati i commenti e le polemiche provenienti da ogni direzione; e, purtroppo, temo si trascineranno per settimane. Balotelli si presta per via della sua storia e del colore della pelle a disquisizioni di tipo sociologico e quindi politico. Credo che imboccare tale strada sia del tutto sbagliato. Più si insiste con simili argomenti tanto più il caso sarà strumentalizzato e le ferite continuamente riaperte.

Da parte mia, quindi di un fan, ragiono con il cuore e dico che Balotelli è un grande campione, un fuoriclasse unico insieme a Totti e Cassano. Sarà un caso, ma l’Italia provinciale si guarda bene dal tributare gli onori di una star a chi è nato a Porta Metronia o a Bari Vecchia, e tanto meno a un ragazzo di colore con l’accento bresciano.

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Invece per Maradona, di Villa Fiorito, o per Beckham, made in England, è tutta un’altra storia. Balotelli è una persona spontanea e di una grande purezza interiore. Questi tratti della sua personalità si colgono immediatamente anche quando tocca il pallone. Quindi noi tutti che amiamo il calcio, da tifosi appassionati, non possiamo non volergli bene sgombrando il campo da questioni che non gli appartengono.

 

L’auspicio è che non si faccia trascinare sui terreni viscidi della polemica, alimentata dai parrucconi del politicamente corretto. Perduri nella sua semplicità che è un giudizio su noi tutti carichi di pregiudizi e di retorica inutile. Faccia come Totti, che è rimasto se stesso, non ascoltando chi lo voleva emancipare, e siccome è una persona vera è il calciatore più amato.

 



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